A seguire la nota del Comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!”:
Leggere finalmente sul sito dell’Amam i dati sulla qualità dell’acqua che viene erogata a Messina, ed in particolare di quella proveniente dai tre pozzi di Mili, che tanto hanno fatto discutere lo scorso anno, è una piccola vittoria del nostro Comitato che lo scorso anno si è battuto proprio sul tema della qualità dell’acqua, sull’incredibile vicenda dell’acqua non potabile per ordinanza sindacale, sulla minacciata privatizzazione della gestione del servizio idrico.
Il nostro impegno continua quest’anno sul solco delle battaglie dello scorso anno ed insisteremo per avere sempre più trasparenza da parte dell’ATI, del Comune e dell’Amam, non solo sul tema della qualità dell’acqua, i cui dati pubblicati non sono completi e non sono disaggregati per rioni, ma ad esempio sulle procedure che si stanno seguendo per affidare la gestione del servizio idrico ad una società mista.
Al riguardo siamo preoccupati per l’annunciato avviso di pre-informazione, che verrebbe pubblicato entro il 15 Gennaio prossimo, rivolto alle aziende interessate a entrare come socio privato nella Messinacque spa, prevedendo successivamente la vera e propria gara con l’aggiudicazione prevista per il prossimo mese di maggio. Quali sono le 4 aziende che hanno manifestato nel precedente avviso interesse alla gara ed a quali condizioni? Perché s’insiste su una modalità di gestione del servizio idrico in contrasto con il volere delle cittadine e dei cittadini e degli enti locali messinesi che in varie occasioni hanno ribadito il loro favore per una gestione pubblica? Quando si decideranno i sindaci del messinese e la politica a muoversi in maniera decisa per difendere la gestione pubblica dell’acqua?
Sono le domande che poniamo pubblicamente ad ATI, Sindaco di Messina ed AMAM, e che vorremmo porre direttamente all’ATI, ai sensi degli art. 16 e 17 dello Statuto ATI in tema di “Forme di consultazione” e “tutela dei diritti degli utenti”.
Cogliamo l’occasione per ricordare che nei prossimi giorni, dopo Report, un’altra troupe televisiva nazionale verrà a Messina per un’inchiesta sull’acqua in Sicilia, ed il Comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!” evidenzierà le sue informazioni e le sue richieste in tema di qualità e gestione dell’acqua a Messina, tentativi di privatizzazione, l’utilizzo dell’acqua dei messinesi per le esigenze dei cantieri del ponte. Senza dimenticare che dopo quasi due anni di lavori sulle reti acquedottistiche terziarie cittadine al fine di ridurne le perdite idriche, non si è ancora capita l’efficacia dei lavori finanziati dal PNRR, che avrebbero dovuto concorrere a garantire entro il 2026 l’acqua h24. Non convincono le generiche affermazioni di Amam sui feedback positivi ricevuti per i lavori, senza specificare in percentuale la riduzione ottenuta delle perdite e le procedura di calcolo effettuate.
Insomma, anno nuovo, vita vecchia!










