Il quartiere di Provinciale vive ormai da tempo una crisi viabile senza precedenti, una situazione arrivata al punto di non ritorno, di fronte alla quale i consiglieri della Terza Circoscrizione Mario Barresi, Alessandro Cacciotto e Claudia Minutoli intervengono con forza proponendo alcune soluzioni concrete e immediate.
«Provinciale è un rione letteralmente distrutto prima dall’impatto della linea tranviaria, poi da una viabilità incontrollata e infine da una cronica, gravissima mancanza di parcheggi», dichiarano congiuntamente i tre esponenti della Terza Municipalità.
«Un quadro drammatico che penalizza quotidianamente i tantissimi residenti privi di posto auto privato, ma anche i commercianti, gli studi medici e tutte le attività economiche e professionali che animano il quartiere».
Negli ultimissimi giorni sul marciapiede del “curvone Gazzi” è intervenuta la Polizia Municipale per garantire il divieto di parcheggio, tollerato da tempi immemori. Curvone Gazzi da sempre interessato al transito delle auto anche con il tram in funzione.
«Premesso che la sosta sui marciapiedi è incivile e vietata dal Codice della Strada», spiegano Barresi, Cacciotto e Minutoli, «riteniamo che in questo momento – sfruttando anche la temporanea sospensione del servizio tranviario – serva un forte bagno di realtà e di buon senso.
Occorre studiare subito soluzioni operative. La nostra proposta, che formalizzeremo nei prossimi giorni attraverso un atto deliberativo in Consiglio circoscrizionale, prevede, viste le dimensioni, un uso promiscuo del marciapiede, come accade in altre parti della città, che possa fare convivere il transito in sicurezza dei pedoni con il parcheggio delle auto dal momento che la zona ne è completamente a secco.
Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale e gli organi preposti siano solerti nel cogliere questa opportunità e nel risolvere concretamente l’emergenza».
Barresi, Cacciotto e Minutoli tornano poi su un altro tema storico per il quartiere, mai risolto dalla politica cittadina: «I disagi attuali mettono ancora più in evidenza quanto sarebbe fondamentale ed ergonomico demolire l’ormai inutile massicciata ferroviaria. Si tratta di una battaglia che portiamo avanti da anni nell’interesse di tutto il rione Provinciale, ma che purtroppo continua a non ricevere alcuna risposta o segnale d’attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. È giunto il momento di restituire spazio, vivibilità e dignità a questo quartiere».










