Deceduto lo scorso anno all’opedale Villa Sofia di Palermo, dove era ricoverato da giorni, il
35enne messinese Mario Angioletti. Il quadro clinico era peggiorato quando i sanitari avevano
dichiarato la morte cerebrale. Angioletti è stato tenuto in vita attraverso i macchinari poiché il
giovane operaio aveva sempre manifestato il desiderio di donare gli organi.
La famiglia ha dato l’assenso per la donazione degli organi. L’elettricista messinese, originario di
Torre Faro ma residente a Faro Superiore, era rimasto gravemente ferito a causa di una rovinosa
caduta da circa 4 metri per il cedimento di un ponteggio in un cantiere di via Ugo La Malfa, a
Palermo. L’uomo, che era anche un arbitro di calcio a 5 della sezione Aia di Messina, era sposato
e padre di due figlie. I tantissimi amici ricordano Mario come un ragazzo sempre solare e
gioioso, nonostante fosse rimasto particolarmente colpito dalla scomparsa, tre anni fa, del padre a
cui era molto legato. Grande lavoratore, era riuscito a ritagliarsi del prezioso tempo per quello che
era diventato più di un hobby, l’arbitraggio, che praticava da diversi anni. Una passione ereditata
dal padre.
L’ASI sempre sensibile verso il mondo sportivo, lo vuole ricordare a distanza di un anno, con un
Torneo di Calcio a 5 composto da:
Gruppo Arbitri Aia figc di Messina
Gruppo Atleti asd SIAC Messina
Gruppo Atleti asd S.Cecilia
Gruppo Amici di Sempre
anch’essi appassionati di questo sport.
Prevista una premiazione per i partecipanti ed una Targa ricordo ai familiari presenti.











