Una flotta profondamente rinnovata, oltre 200 autobus tra elettrici e full hybrid, più personale, nuovi sistemi digitali e importanti investimenti sulle infrastrutture. È il quadro tracciato dai vertici di ATM in occasione della Settimana europea della mobilità, che a Messina diventa anche l’occasione per raccontare il percorso di trasformazione del trasporto pubblico locale avviato negli ultimi anni.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: fare in modo che il trasporto pubblico diventi sempre più una scelta quotidiana dei messinesi, riducendo la dipendenza dall’auto privata e promuovendo forme di mobilità più sostenibili e accessibili.
DAI 65 AUTOBUS A OLTRE 200 MEZZI
I numeri fotografano il cambiamento. All’inizio del percorso di rilancio di ATM la flotta contava circa 65 autobus. Oggi i mezzi sono diventati oltre 200, tra elettrici e full hybrid, mentre il personale è passato da 415 a 521 dipendenti.
Un processo sostenuto da ingenti investimenti. Complessivamente, secondo quanto riferito durante la presentazione, sono stati programmati investimenti per oltre 300 milioni di euro, con risorse destinate al rinnovo dei mezzi, alle infrastrutture e all’innovazione tecnologica.
«Nel 2018 l’amministrazione ha deciso di scommettere sulla trasformazione di ATM», è stato sottolineato, ricordando come da allora l’azienda abbia progressivamente modificato il proprio modello operativo.
NON SOLO AUTOBUS: LA SVOLTA DIGITALE
La trasformazione non riguarda soltanto la flotta. Negli ultimi anni ATM ha investito anche nella digitalizzazione dei servizi, introducendo sistemi di monitoraggio e gestione, sorveglianza satellitare, applicazioni e strumenti elettronici destinati a rendere più semplice l’utilizzo del trasporto pubblico.
Anche la bigliettazione ha seguito questo percorso, con il progressivo superamento del modello esclusivamente cartaceo a favore di sistemi digitali.
Una trasformazione che coinvolge anche le infrastrutture, con interventi sulla rete tranviaria, sulle fermate e sui parcheggi.
LA MOBILITÀ COME SCELTA CULTURALE
La Settimana europea della mobilità punta però soprattutto sulla sensibilizzazione. Non si tratta soltanto di presentare nuovi autobus o nuovi servizi, ma di cambiare le abitudini dei cittadini.
«Se un servizio funziona, viene utilizzato», è il ragionamento alla base della strategia di ATM. E proprio le fasce più giovani rappresentano, in questo senso, uno dei segnali più significativi del cambiamento.
Il tema scelto per le iniziative messinesi è quello della mobilità intergenerazionale, con appuntamenti rivolti a bambini, ragazzi, anziani e persone con disabilità.
Tra le iniziative è prevista una visita a Forte San Salvatore, raggiungibile con i mezzi ATM, realizzata con il coinvolgimento di associazioni e della Marina Militare. Un’occasione per mettere in relazione generazioni differenti attraverso la conoscenza della storia e del patrimonio della città.
EDUCAZIONE STRADALE E MOBILITÀ ACCESSIBILE
Una parte importante del programma riguarda l’educazione stradale. L’idea è partire dai bambini per costruire una diversa cultura dello spazio pubblico.
La strada, è il messaggio, non deve essere considerata esclusivamente come uno spazio per le automobili, ma come un luogo condiviso nel quale devono poter convivere pedoni, ciclisti, autobus e altri utenti.
Sono previste inoltre iniziative dedicate alle persone anziane e alle persone con disabilità, con la possibilità di sperimentare mezzi elettrici destinati a favorire una mobilità maggiormente accessibile.
BIKE SHARING E PEDALATA IN CITTÀ
Nel fine settimana spazio anche al bike sharing, con iniziative pensate per avvicinare i cittadini a modalità di spostamento alternative.
L’obiettivo è far conoscere concretamente le possibilità offerte da una mobilità integrata, nella quale autobus, biciclette e altri mezzi possano diventare complementari.
In programma anche la tradizionale pedalata cittadina, con partenza alle 10 e rientro nel luogo previsto dall’organizzazione.
IL NUOVO ABBONAMENTO: 70 EURO L’ANNO
Nel corso della presentazione si è parlato anche del costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico, fissato a 70 euro.
I vertici di ATM hanno evidenziato il rapporto tra il costo dell’abbonamento e l’estensione temporale del servizio, sottolineando come l’obiettivo sia rendere il trasporto pubblico accessibile al maggior numero possibile di cittadini.
«Vogliamo far capire che si può prendere il mezzo pubblico», è stato il messaggio ribadito dal sindaco, nel quadro di una strategia che considera ATM non soltanto come un’azienda di trasporto, ma come uno degli strumenti attraverso cui ripensare la mobilità urbana.
25 MILIONI PER LA RETE TRANVIARIA
Sul fronte delle infrastrutture, resta centrale il tema della rete tranviaria.
È stato ricordato un finanziamento da 25 milioni di euro destinato a interventi sulla linea, con lavori previsti anche in alcuni tratti particolarmente problematici, come quello di piazza Stazione e altre porzioni della rete.
L’obiettivo è intervenire sulle criticità infrastrutturali, ridurre i disagi e migliorare progressivamente la qualità del servizio.
Parallelamente proseguono le attività legate al futuro sviluppo delle infrastrutture per la mobilità alternativa, compresa l’installazione di nuove bike station.
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
La Settimana europea della mobilità proseguirà con appuntamenti dedicati alla mobilità sostenibile, all’educazione stradale, al bike sharing e al rapporto tra nuove generazioni e trasporto pubblico.
Il programma coinvolge ATM, amministrazione comunale, Università degli Studi di Messina, associazioni e altre realtà del territorio.
La chiusura è prevista il 22 settembre, con un workshop dedicato alle transizioni energetiche e al futuro della mobilità, rivolto anche agli studenti.
Una settimana, dunque, che punta a trasformare la mobilità da semplice questione di trasporti a tema centrale della qualità della vita urbana.
La sfida per Messina è quella di continuare sulla strada già intrapresa: una città nella quale autobus elettrici e ibridi, tram, biciclette, servizi digitali e infrastrutture possano comporre un sistema sempre più integrato.
E nella quale, soprattutto, utilizzare il trasporto pubblico non sia soltanto una necessità, ma una scelta sempre più naturale per muoversi in città.










