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Rottamazione Quinquies a Messina: la Gestione Commissariale amplia il raggio d’action e blinda l’iter in vista del cambio di Amministrazione.

Dall’impulso iniziale al nuovo Decreto Fiscale: operazione da oltre 100 milioni. Il Commissario Mattei e il suo Vice Campo accelerano verso il Consiglio Comunale. Delibera attesa entro il 30 giugno.

Prende una forma decisamente più ampia e d’impatto l’azione avviata dalla gestione commissariale del Comune di Messina in merito alla “Rottamazione Quinquies” (Legge n. 199/2025). Attraverso una strategia che coniuga fermezza istituzionale e tempestività legislativa, il Commissario Straordinario, Piero Mattei ed il suo Vice Bernardo Campo, hanno impresso una svolta decisiva all’iter che guiderà il Consiglio Comunale verso la scelta finale sull’adesione alla definizione agevolata.

Un’accelerazione che assume un significato istituzionale fondamentale alla vigilia del voto di domenica e lunedì, che chiamerà i cittadini alle urne per eleggere la nuova amministrazione di Messina. La gestione commissariale ha infatti voluto accelerare al massimo l’intera fase istruttoria e propedeutica con un obiettivo preciso: garantire la continuità amministrativa e consegnare al nuovo Sindaco e alla futura Giunta un procedimento già totalmente avviato, istruito e privo di ostacoli burocratici, pronto per il passaggio in Consiglio Comunale. L’azione della gestione commissariale è partita da una serie di precise direttive volte a studiare la sostenibilità della misura in un contesto delicato come quello del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale del Comune. Inizialmente, il raggio d’azione si concentrava su un’istruttoria tecnica congiunta tra i Servizi Tributi e Finanziari per valutare l’abbattimento di sanzioni e interessi sulle sole entrate comunali gestite direttamente o tramite ingiunzione fiscale.

Per superare le prime criticità emerse e accelerare i tempi della burocrazia interna, il Commissario straordinario ha esercitato una forte azione di stimolo e sollecito, richiedendo pareri tecnico-amministrativi urgenti alla Direzione Generale e legando espressamente la tempestività dell’istruttoria alla valutazione della performance e della responsabilità dirigenziale (D.Lgs. 150/2009). Un passaggio chiave per sbloccare l’impasse e garantire che la macchina comunale rispondesse con efficacia. Il quadro è mutato positivamente con il definitivo via libera della Camera al disegno di legge di conversione del D.L. n. 38/2026 (decreto fiscale), avvenuto il 14 maggio u.s. – in corso di pubblicazione – che ha esteso la rottamazione-quinquies ai carichi degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La gestione commissariale ha immediatamente colto questa opportunità. Se la prima ipotesi circoscriveva l’agevolazione ai soli avvisi non ancora affidati alla riscossione coattiva, la nuova norma nazionale offre ai Comuni la possibilità di aderire alla definizione erariale a blocco, ampliando radicalmente la platea. Dall’analisi accurata dei ruoli condotta in questi giorni dagli uffici comunali è emersa una massa di crediti imponente: nel periodo 2000-2023, tra contravvenzioni stradali e tributi locali, il Comune di Messina ha affidato ad AdER la riscossione di ben 185 milioni di euro.

L’orientamento della gestione commissariale è quello di aderire alla misura, rimettendo la decisione ultima al Consiglio comunale. L’operazione permetterà di includere:
•    Entrate tributarie: IMU, TARI e Canone unico patrimoniale.
•    Entrate non fiscali: Sanzioni per violazioni del Codice della strada (per le quali la sanatoria azzera interessi e maggiorazioni, fermo restando il pagamento della sanzione principale), rette scolastiche e altre tariffe comunali.

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I vantaggi sono evidenti: i cittadini messinesi potranno regolarizzare la propria posizione azzerando sanzioni e interessi (con la possibilità di un piano fino a 54 rate bimestrali) e liberandosi da procedure esecutive, mentre il Comune beneficerà di un immediato afflusso di liquidità derivante dall’incasso di somme vetuste e di difficile esigibilità, migliorando gli equilibri di bilancio.

A tal fine il Commissario Straordinario, dott. Piero Mattei ha dichiarato che “Fin dal primo momento è stato ritenuto prioritario coniugare la tutela dei conti pubblici e del Piano di Riequilibrio con un’attenzione concreta verso i contribuenti. Di fronte ai primi rallentamenti burocratici interni sull’analisi della rottamazione, siamo intervenuti con fermezza ricordando che l’efficienza della macchina amministrativa e il rispetto delle scadenze sono doveri inderogabili verso la città. Con l’approvazione della nuova legge nazionale del 14 maggio, lo scenario è radicalmente cambiato. Insieme al Vice Commissario Bernardo Campo e agli uffici abbiamo subito colto l’occasione per estendere la misura alla totalità dei ruoli affidati alla riscossione coattiva di AdER, aprendo la strada ad una potenziale sanatoria dell’importo stimato di oltre 100 milioni di euro. A poche ore dal voto che doterà la città di Messina di una nuova amministrazione comunale – afferma Mattei – abbiamo voluto compiere un fondamentale atto di responsabilità istituzionale. Non abbiamo voluto lasciare questa complessa fase istruttoria in sospeso: consegniamo al nuovo Sindaco e al futuro Consiglio Comunale un procedimento già interamente avviato, solido e strutturato. Era nostro dovere fare in modo che la nuova amministrazione trovasse la strada già spianata e i pareri tecnici pronti per poter deliberare subito, assicurando ai cittadini questo straordinario beneficio fiscale senza perdere un solo giorno.”

L’adeguamento alla normativa nazionale impone però tempi strettissimi, che valorizzano ulteriormente la prontezza della gestione commissariale. Come evidenziato dalle linee guida dei tecnici ed esperti del settore (IFEL), la decisione del Comune di aderire non è automatica e richiede un’apposita delibera consiliare, corredata dal parere dell’organo di revisione. Il Comune di Messina dovrà approvare e pubblicare sul proprio sito istituzionale il provvedimento di adesione. Solo così si permetterà ai cittadini residenti di presentare la domanda di definizione agevolata nel periodo stabilito dal Governo (dal 16 settembre al 31 ottobre 2026).
L’iter propedeutico per sottoporre lo schema di deliberazione all’aula consiliare è stato quindi velocizzato al massimo, confermando la determinazione della Gestione Commissariale nel voler assicurare alla città di Messina una straordinaria boccata d’ossigeno finanziaria e un trattamento fiscale equo e uniforme.

 

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