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Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo a Messina per il mese di dicembre 2025

Nella città di Messina nel mese di dicembre 2025 si registra un incremento tendenziale dell’1% e un incremento congiunturale dello 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo

Nel mese di dicembre 2025, a seguito della rilevazione dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), effettuata dall’ufficio Statistica del Comune di Messina, l’indice complessivo della città ha registrato un incremento tendenziale dell’1% e un incremento congiunturale dello 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo.

Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+2,5%), abbigliamento e calzature (+1,3%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%), istruzione (+0,6%), servizi ricettivi e ristorazione (+3,2%) e altri beni e servizi (+2,7%). Decrescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-2,8%), e le comunicazioni (-3,9%). Non subiscono variazione i trasporti.

E’ quanto emerso nel corso della riunione della commissione comunale di controllo prezzi, presieduta dall’Assessore con delega ai Servizi al Cittadino Massimiliano Minutoli.

La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di dicembre 2025:

Energia elettrica e gas di rete: si rileva una diminuzione congiunturale del gas di città e del gas naturale sia nel mercato tutelato (-2,2%; -18,0% il tendenziale) sia nel mercato libero (-0,1%; -10,6% il tendenziale), imputabile ad una riduzione del prezzo all’ingrosso. Registra, invece, un aumento l’energia elettrica sul mercato libero (+1,1%; -6,6% il tendenziale).

Servizi di telefonia e comunicazione: si riscontra una diminuzione dei servizi di telefonia mobile (-0,5%; -3,2% il tendenziale), dovuta alla rimodulazione dell’offerta da parte di un operatore, e dei servizi di telefonia fissa a banda larga (-0,1%; +0,6% il tendenziale), a fronte di un aumento dei servizi internet su rete mobile (+0,7%; -0,6% il tendenziale).

Prodotti farmaceutici: in questo mese si registra una diminuzione dei farmaci di fascia A -NIC/FOI (-1,5% e -2% il tendenziale), un aumento del prezzo degli integratori (0,5%; 0,3% il tendenziale).

Servizi di trasporto: nei trasporti si rileva un aumento generalizzato dei prezzi, in concomitanza con le festività natalizie. In particolare, nel trasporto aereo si riscontra un aumento congiunturale che è maggiore nei voli intercontinentali (+51,6%; -2,3% il tendenziale), seguiti da quelli nazionali (+41,9%; +15,1% il tendenziale), e da quelli europei (+17,8%; +1,5% il tendenziale). Si riscontra un aumento anche nei trasporti ferroviari nazionali (+0,5%; -1,1% il tendenziale), per la minore disponibilità di offerte commerciali per i servizi alta velocità e intercity, e nel trasporto marittimo (+3,9%; +2,3% il tendenziale), dovuto in gran parte alle destinazioni interne, in particolare verso la Sardegna e la Sicilia.

Attività turistiche e ricreative: anche in questo settore si registra un aumento generalizzato, dovuto alle festività natalizie. In particolare, aumentano i pacchetti vacanza, sia quelli nazionali (+12,1%; +4,3%), principalmente negli strati montagna e benessere, sia quelli internazionali (+1,5%; +3,1% il tendenziale), principalmente verso Africa Meridionale, Europa Continentale, e Europa Orientale. Aumentano anche i villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (+0,3%; +6,1% il tendenziale), soprattutto negli strati marino e montagna, e gli agriturismi (+2,1%), principalmente nelle regioni del Nord e del Centro. Tra le attività ricreative, si rileva l’aumento degli impianti di risalita (+12,7%; +3,6% il tendenziale).

Cultura: si riscontra una diminuzione dei quotidiani a diffusione nazionale (-0,1%; +2,7% il tendenziale) e dei periodici (-0,4%; +1,3% il tendenziale), dovuta alla differente offerta di allegati, a fronte dell’aumento dei quotidiani a diffusione locale (+0,2%; +2,0% il tendenziale), per la differente offerta di allegati e per l’aumento del prezzo, sia della versione cartacea sia di quella on-line, di un quotidiano locale. Si registra, inoltre, un lieve aumento degli abbonamenti pay tv e video in streaming (+0,1%; +1,8% il tendenziale), a seguito della rimodulazione dell’offerta da parte di un operatore.

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