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Progetto PLATFORM: da Messina a Rozzano un nuovo approccio personalizzato per la chirurgia ortopedica

Capofila C.O.T. (Cure Ortopediche Traumatologiche) di Messina, entrato nel gruppo Humanitas ad inizio 2025

Messina, 21 luglio 2025 – Si è concluso con successo, al Simulation Center di Humanitas University a Pieve Emanuele, il progetto di Ricerca PLATFORM – materiali, Processi e tecnoLogie Avanzate per la realizzazione il moniToraggio e la validazione FunziOnale di inteRventi di osteotoMia – dedicato allo sviluppo e alla validazione di un innovativo percorso chirurgico in linea con i principi della Medicina personalizzata, che ha visto come capofila C.O.T. (Cure Ortopediche Traumatologiche) di Messina, entrato nel gruppo Humanitas ad inizio 2025.

Il progetto, finanziato attraverso gli Accordi per l’Innovazione, previsti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2 agosto 2019, coordinato da C.O.T., è stato portato avanti in collaborazione con Università Campus Bio-Medico di Roma, Laboratorio Farmaceutico Erfo, Advanced Medical Engineering Devices (AMED) e NCS Lab. L’obiettivo è stato validare un protocollo patient-specific (a misura di paziente) per l’osteotomia tibiale, che comprendesse tutte le fasi dell’intervento: valutazione, trattamento e riabilitazione.

“Con il progetto PLATFORM abbiamo dimostrato come l’integrazione tra Chirurgia, Ingegneria biomedica e tecnologie digitali è attuale e può tradursi in un reale avanzamento nella pratica clinica quotidiana,” – ha dichiarato Marco Ferlazzo, Presidente del Consiglio di Amministrazione di C.O.T. -. “L’approccio patient-specific non solo migliora l’accuratezza dell’intervento, ma riduce complicanze, tempi di recupero e costi, rappresentando un paradigma di sostenibilità e innovazione.”

In chiusura di progetto, lo scorso 9 luglio al Simulation Center di Humanitas University si è tenuto un laboratorio pratico altamente specialistico, durante il quale è stato eseguito un intervento chirurgico completo su parti anatomiche realizzare in 3D, testando strumenti tecnologicamente avanzati. Una sperimentazione, quella condotta in questi mesi, che rappresenta dunque un importante passo avanti verso una chirurgia ortopedica di precisione sempre più adatta alle caratteristiche del singolo paziente.

Il progetto si inserisce nel quadro della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (SNSI) – settore Scienze della vita – che punta a sostenere l’innovazione tecnologica in medicina e promuovere modelli sanitari sempre più personalizzati, efficienti e sostenibili.

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