C’è un piccolo borgo della Sicilia tirrenica che oggi porta sulle spalle un sogno enorme. È Oliveri, poco più di duemila anime affacciate sul mare, unica realtà siciliana candidata al prestigioso “Solidarity Prize 2026 for Europe”, il riconoscimento europeo dedicato alle comunità capaci di costruire inclusione, accoglienza e senso di appartenenza.
La candidatura, riportata anche da Immigrant Times, ha acceso entusiasmo ben oltre i confini del piccolo paese messinese. E proprio questo colpisce: attorno al nome di Oliveri si stanno raccogliendo parole di stima, incoraggiamento e affetto provenienti da visitatori, ammiratori e sostenitori di diverse realtà. Commenti pieni di emozione. Messaggi che parlano di comunità autentica, di umanità, di bellezza semplice. Parole che raccontano una Sicilia capace ancora di farsi amare per il suo cuore prima ancora che per il suo paesaggio.
In moltissimi sostegni compare anche il nome del sindaco Francesco Iarrera, indicato come simbolo di una comunità che negli anni ha saputo distinguersi per spirito civico e vicinanza alle persone. Un
riconoscimento che arriva spontaneo da chi osserva Oliveri da fuori e ne coglie l’identità più vera.
Eppure, tra i tanti messaggi di supporto, emerge un dettaglio curioso quanto profondamente umano: sono pochi i commenti scritti direttamente dagli abitanti di Oliveri. Un’assenza che non sembra disinteresse, tutt’altro. Forse è il tratto tipico delle piccole comunità siciliane: la discrezione, l’umiltà, quel modo quasi pudico di vivere i grandi traguardi senza clamore. Mentre altre realtà in gara promuovono incessantemente la propria candidatura, Oliveri sembra quasi affidarsi al passaparola del cuore, alla voce di chi l’ha visitata, conosciuta o amata anche solo per pochi giorni.
Anche sul fronte istituzionale la candidatura è stata condivisa con sobrietà. Il sindaco Francesco Iarrera — molto attivo sui social — ha rilanciato la notizia mesi fa, senza poi trasformarla in una campagna
continua. Da allora, a mantenere viva l’attenzione sono stati soprattutto gli organi di stampa e i sostenitori esterni.
Ma forse è proprio questo a rendere speciale la candidatura di Oliveri. Perché in un’epoca in cui spesso tutto viene gridato, costruito e spinto mediaticamente, il piccolo borgo siciliano arriva a concorrere per un riconoscimento europeo quasi in punta di piedi. Con la forza silenziosa della propria reputazione. Con il sostegno spontaneo di chi ne riconosce autenticità e valore umano.
E allora questa candidatura va oltre un premio. È il racconto di una Sicilia diversa. Di una comunità minuscola che riesce a parlare all’Europa. Di duemila persone che, senza fare rumore, stanno dimostrando che anche un piccolo paese può diventare simbolo di solidarietà, accoglienza e identità condivisa. Oliveri oggi non rappresenta soltanto sé stessa. Rappresenta quella Sicilia gentile che spesso non fa notizia, ma che continua a lasciare il segno nel cuore di chi la incontra.


Bilbao (Spain) (photo shows the Guggenheim Museum), Legazpi (Spain), Oiartzun (Spain), Tolosa (Spain), Errenteria (Spain), Orio (Spain); Rotterdam (Netherlands); Zwolle (Netherlands); Graz (Austria); Montpellier (France), Val-de-Reuil (France); Oliveri (Sicily, Italy), Santo Stefano del Sole (Italy); Freiburg, Baden-Württemberg, Germany; Hannover (Germany), Mannheim (Germany) and Hebertshausen (Bavaria, Germany) have already been nominated for the 2026 Immigrant Times Solidarity Prize.
Candidature dall’Europa
Il premio Immigrant Times Solidarity Prize celebra le città e i paesi che dimostrano come persone di diversa provenienza possano convivere in armonia, creando comunità in cui tutti si sentano a casa. Invitiamo ora a presentare candidature per luoghi, grandi o piccoli, che meritano un riconoscimento per il loro impegno nel promuovere l’inclusione e il senso di appartenenza.
Il vincitore del Premio di Solidarietà Immigrant Times non sarà scelto da una commissione di esperti o da una giuria, ma dal pubblico. Con il Progetto Premio di Solidarietà, desideriamo mostrare la generosità umana delle persone comuni. Ci auguriamo che partecipiate.












