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Oliveri protagonista all’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi: Iarrera porta la voce di una comunità che guarda al futuro

La presenza di Oliveri all’interno di un appuntamento nazionale come quello dei Comuni Virtuosi assume un significato che va oltre la semplice partecipazione.

Costruire alleanze, generare cambiamento. È questo il filo conduttore che ha accompagnato la due giorni dell’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi 2026, conclusasi sabato nella Sala XXV Aprile di Gaiba. Un appuntamento che ha riunito amministratori, amministratrici, associazioni e cittadini provenienti da tutta Italia, mettendo a confronto esperienze, idee e pratiche concrete di sostenibilità e buona amministrazione.

Tra le realtà presenti anche Oliveri, rappresentata dal suo sindaco Francesco Iarrera, chiamato a portare la testimonianza di una comunità siciliana che negli ultimi anni ha fatto della cura del territorio, della partecipazione e della valorizzazione delle proprie risorse alcuni dei suoi tratti distintivi.

La presenza di Oliveri all’interno di un appuntamento nazionale come quello dei Comuni Virtuosi assume un significato che va oltre la semplice partecipazione. Significa portare la voce di un piccolo Comune siciliano dentro una rete nazionale di amministrazioni che provano a trasformare le idee in azioni concrete, confrontandosi quotidianamente con le sfide dei territori.

Ed è proprio il confronto tra realtà diverse ad aver caratterizzato l’Assemblea: dai piccoli borghi alle città, dalle aree interne ai territori più densamente abitati, sono state raccontate esperienze capaci di affrontare temi come lo spopolamento, i servizi, la sostenibilità ambientale, la mobilità, l’economia circolare, la crisi climatica e il protagonismo delle nuove generazioni.

Particolarmente significativo, nella seconda giornata, l’incontro “Il Premio cambia pelle”, dedicato al futuro del Premio Comuni Virtuosi e alla presentazione delle nuove categorie che accompagneranno il prossimo bando.

A confrontarsi sono stati anche i sindaci delle realtà premiate negli ultimi anni: Cellole, Oliveri, Pontboset e Foiano di Val Fortore. Un momento che ha permesso di mettere in comune esperienze diverse, accomunate dalla volontà di costruire amministrazioni capaci di sperimentare e innovare.

Per Oliveri, dunque, esserci significa anche raccontare un percorso, condividere ciò che è stato fatto e, allo stesso tempo, continuare ad ascoltare e a confrontarsi con altre comunità.

La due giorni di Gaiba ha infatti ribadito un principio semplice ma importante: nessun Comune è un’isola. Le buone pratiche nascono spesso dalla capacità di incontrarsi, contaminarsi, imparare dagli altri e costruire insieme nuove soluzioni.

Ed è questo, in fondo, il senso di una rete come quella dei Comuni Virtuosi: mettere in circolo esperienze, persone e idee affinché ciò che funziona in un territorio possa diventare uno stimolo anche per altri.

In questo quadro, la presenza di Oliveri e del sindaco Francesco Iarrera rappresenta una piccola ma significativa tessera di un mosaico nazionale nel quale anche i piccoli Comuni possono avere una voce, portare esperienze e contribuire al cambiamento.

Da Gaiba riparte così un percorso fatto di relazioni, confronto e nuove progettualità. Con una consapevolezza: il cambiamento, spesso, comincia proprio dai territori più piccoli, quando una comunità decide di non limitarsi a raccontare il futuro, ma di provare a costruirlo.

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