Durante l’incontro a Messina tra il Ministro Salvini e le istituzioni locali, circa duecento manifestanti si sono radunati sulla passeggiata a mare per ribadire il proprio “no” al Ponte sullo Stretto. Renato Accorinti, figura chiave del movimento ed ex sindaco, ha rivendicato con forza la natura non violenta della protesta, invocando la protezione del Presidente Mattarella a tutela della libertà di espressione.
Accorinti ha denunciato il clima di repressione introdotto dal nuovo Ddl Sicurezza, segnalando il rischio di arresti anche per manifestazioni pacifiche. In risposta, ha rilanciato il tema della disobbedienza civile come atto di difesa di un territorio considerato “patrimonio dell’umanità”. Il movimento punta il dito contro il paradosso infrastrutturale: mentre si progetta il Ponte, il Sud soffre per la crisi idrica, trasporti inefficienti e dissesto idrogeologico.
Lillo Zaffino










