“Non si può cancellare l’identità dei nostri borghi marinari in nome di una burocrazia cieca, ma è ancora più inaccettabile il silenzio assordante di chi ha usato questo tema solo come passerella elettorale e oggi, davanti ai fatti, si gira dall’altra parte”. A dichiararlo senza mezzi termini è il consigliere della Sesta Municipalità, Salvatore Scandurra, intervenendo duramente sulla delicata situazione dei litorali della zona nord di Messina, dove le operazioni di sgombero e i sequestri delle imbarcazioni stanno mettendo in ginocchio la marineria locale. Scandurra lancia un affondo politico diretto al vertice della Circoscrizione:
”In campagna elettorale abbiamo ascoltato fiumi di parole e promesse solenni. Il presidente della Sesta Municipalità, Sasha Cardile, si era eretto a paladino di questa causa, dichiarando di avere a cuore la tutela dei pescatori e dei diportisti. Oggi che la realtà bussa alla porta e da diversi giorni si susseguono i sequestri a Torre Faro, assistiamo a una latitanza istituzionale imbarazzante. Nessun comunicato, nessun atto ufficiale, nessuna presa di posizione a difesa dei lavoratori del mare. Un silenzio da parte del Presidente Cardile che delude i cittadini e sa di vera e propria resa politica”. Il consigliere della Lega evidenzia poi il valore culturale dei due borghi dello Stretto, sollevando un paradosso istituzionale: “Ganzirri è stato ufficialmente inserito nel REIMAR (Registro delle Identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari) della Regione Siciliana, e si sta lavorando intensamente affinché anche Torre Faro ottenga lo stesso storico riconoscimento. È un paradosso inaccettabile che, mentre la Regione riconosce e tutela la nostra identità marinara, a livello locale si consenta la desertificazione della nostra costa senza muovere un dito, trattando le storiche barche alla stregua di rifiuti da rimuovere.”
Scandurra sottolinea l’importanza della piccola pesca come ammortizzatore sociale per la comunità:
”La pesca sportiva e artigianale qui tiene impegnati i giovani in attività sane e rappresenta una risorsa fondamentale per pensionati e famiglie. Noi non chiediamo l’anarchia, la Lega sostiene fermamente la legalità e la pulizia della costa. Ma la legalità deve camminare di pari passo con il buon senso: i pescatori vogliono essere messi in regola. L’iter burocratico con il Demanio per sbloccare le aree di ricovero dei natanti deve subire un’immediata accelerazione”. In conclusione, il consigliere del carroccio incalza nuovamente la presidenza: ”Chiedo la convocazione urgente di un tavolo di confronto, il Presidente Cardile ha il dovere di prendere posizione. L’Amministrazione comunale e la Sesta Municipalità facciano fronte comune: non permetteremo che si spenga l’anima marinara di Torre Faro e Ganzirri”.










