Sei giorni di esercitazioni, incontri e attività dedicate alla prevenzione per la XV Settimana della Sicurezza – Messina Risk SIS.MA. 2026, presentata a Palazzo Zanca dal Sindaco, Federico Basile e dai rappresentanti delle realtà coinvolte.
Nel corso della conferenza stampa Basile ha illustrato i progetti portati avanti dal Comune nell’ambito della sicurezza e della Protezione civile.
Le attività vedranno impegnate le diverse componenti del sistema di Protezione civile cittadina, dalle strutture operative alle associazioni di volontariato, fino alle scuole e all’Università degli Studi di Messina.
Due esercitazioni e un seminario
Sono previste due esercitazioni e un’attività seminariale dedicata agli aspetti operativi dell’intervento.
Le associazioni di volontariato avranno un importante ruolo sul territorio, dove rappresentano una larga componente della rete di Protezione civile e vengono attivate nelle situazioni di emergenza.
La lezione di Tilly Smith
Tra gli esempi ricordati, in cui la formazione di protezione civile è stata fondamentale, c’è quello di Tilly Smith, la bambina britannica che nel 2004 riconobbe i segnali dello tsunami mentre si trovava in Thailandia.
Aveva studiato a scuola il fenomeno poche settimane prima. Il suo allarme contribuì all’evacuazione della spiaggia.
La vicenda è diventata negli anni un esempio dell’importanza di conoscere i segnali di un rischio e sapere come reagire.
L’Istituto Nautico si esercita sul rischio maremoto
Tra le attività previste ci sarà un’esercitazione dell’Istituto Nautico “Caio Duilio” dedicata al rischio di maremoto.
A San Ranieri si svolgerà, invece, un’attività distinta, dedicata alle modalità per portarsi in sicurezza, raggiungendo le aree più elevate in caso di maremoto.
Messina aderirà inoltre al progetto Tsunami delle Nazioni Unite.
Il 13 ottobre coincide con la Giornata Internazionale per la Riduzione del rischio di disastri delle Nazioni Unite.
Università e scuole
L’Università degli Studi di Messina sarà coinvolta attraverso diversi dipartimenti, mentre le scuole parteciperanno alle iniziative dedicate alla conoscenza dei rischi e ai comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Ricerca, esercitazioni e attività sul territorio si affiancheranno così al lavoro delle strutture operative e del volontariato.
La prevenzione
Il filo conduttore resta la preparazione all’emergenza: conoscere i rischi, provare le procedure e sapere come comportarsi quando si verifica un evento calamitoso.
Per Messina, il percorso si concentra in particolare sul rischio sismico e sul maremoto, con attività rivolte sia agli operatori sia alla popolazione.
Dalla prova sul rischio tsunami alle modalità per raggiungere le aree sicure, la prevenzione passa anche dalla capacità di riconoscere il pericolo e adottare tempestivamente i comportamenti corretti.










