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Messina, città ad alto tasso di emigrazione che spende un milione di euro per eventi e concerti

Riflessione a voce alta del Prof Aldo Ficara

Leggo dalla Gazzetta del Sud  che per i grandi eventi musicali del Natale sarebbero stati deliberati  dalla giunta comunale circa 800mila euro. La puntata di Masterchef girata a Messina è un evento mediatico che il Comune ha pagato 164.700 euro in favore della Endemol Shine Italy. Sempre con Sky: una settimana in città, a metà luglio, con “Sky Calciomercato l’originale”:  costo 90 mila euro in favore di Sky Italia srl. Sempre dalla Gazzetta del Sud si evince che il concerto dei Pooh sia costato poco meno di 256 mila euro, organizzato dalla società Musica da Bere srl. La Development, invece, si è occupata della notte di Capodanno, con il “Concerto Radio Italia Party”, costato 81.950 euro. Per il concerto di Gabry Ponte, che si è tenuto sempre a piazza Duomo il 23 dicembre, ci sono voluti 61 mila euro, pagati alla Gambuzza Entertainment. Inoltre, dal quotidiano messinese sono ricordati anche gli eventi estivi: dai 149.600 euro del Tezenis Festival di piazza Duomo ai 164.700 euro del tour di Rds. Facendo una semplice somma si ottiene un totale di 966650 ovvero quasi un milione di euro ( compresi gli eventi estivi ). Una bella cifra per dare attuazione al piano promozionale “Messina Città della Musica e degli Eventi”. Una cifra particolarmente rilevante che poteva essere spesa in altro modo ( o parzialmente risparmiata ) se si pensa che un giovane su tre, a Messina, non solo non lavora, ma ha smesso anche di istruirsi e formarsi in attesa (o in prospettiva) di farlo. Un suicidio generazionale che spiega in qualche modo l’alto tasso di emigrazione da città e provincia verso una qualunque altra destinazione. La domanda nasce spontanea: una città come Messina ad alto tasso di emigrazione cosa avrà da divertirsi in concerti ed eventi ?

1 Comment

1 Comment

  1. Giuseppe Merrino

    22 Gennaio 2024 at 12:06

    Quindi secondo il sillogismo proposto dal Professore i giovani in attesa di occupazione devono restare in casa a deprimersi?
    Concordo con la necessità di pensare a contrastare l’emigrazione di massa (non solo dei giovani, purtroppo), ma certi eventi possono semmai contribuire a creare entusiasmo ed opportunità.

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