
MESSINA (7 ott) – La vicenda dell’affidamento del servizio di refezione scolastica a Messina, con l’annullamento in autotutela della gara e il ricorso a una nuova proroga, desta forte preoccupazione nella FLC CGIL Messina e nella FILCAMS CGIL Messina. Al di là degli aspetti amministrativi e delle motivazioni che hanno portato all’annullamento della procedura, che riteniamo debbano essere chiariti pubblicamente, ciò che non può diventare strutturale è l’incertezza che grava su un servizio essenziale per la comunità scolastica e sulle persone che quotidianamente lo garantiscono.
Il primo aspetto riguarda il diritto allo studio e le bambine e i bambini che frequentano le scuole messinesi. ”La refezione scolastica non può essere considerata un servizio marginale o accessorio. La mensa rappresenta una componente importante dell’offerta educativa, del diritto allo studio, della socialità e dell’inclusione scolastica e costituisce, per molte famiglie, un sostegno fondamentale nella quotidianità” dichiara Patrizia Donato, Segretaria generale della FLC CGIL Messina.
“Garantire il diritto allo studio significa quindi garantire anche un servizio di refezione adeguato, continuativo, di qualità e accessibile, senza che le incertezze legate alle procedure di affidamento ricadano sulle bambine, sui bambini e sulle loro famiglie – continua – riteniamo necessario che l’Amministrazione comunale si assuma pienamente la responsabilità di garantire la continuità e la qualità del servizio, fornendo risposte chiare”.
Giselda Campolo, Segretaria generale della FILCAMS CGIL Messina dichiara: “un aspetto non meno importante riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle mense scolastiche perché dietro ogni pasto preparato e servito nelle scuole ci sono lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono concretamente il funzionamento del servizio. Persone che, spesso attraverso rapporti di lavoro part-time e in un settore caratterizzato da condizioni economiche già difficili, vivono oggi una situazione di ulteriore incertezza. E aggiunge – “Chiediamo pertanto che nella definizione della nuova procedura di affidamento la tutela occupazionale venga assunta come una priorità, garantendo la continuità occupazionale, il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e la salvaguardia delle condizioni economiche e normative maturate. Non è accettabile che ogni cambio di gara o ogni proroga significhi per le lavoratrici e i lavoratori dover attendere di conoscere il proprio futuro occupazionale”.
Per questo FLC CGIL Messina e FILCAMS CGIL Messina chiedono all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulle ragioni che hanno determinato l’annullamento della gara, sui tempi della nuova procedura e sulle modalità attraverso cui si intende garantire la continuità del servizio. Chiediamo inoltre l’apertura di un confronto con le Organizzazioni sindacali, anche alla presenza del Responsabile Unico del Procedimento, affinché siano chiariti tempi, modalità e prospettive occupazionali e affinché le lavoratrici e i lavoratori coinvolti non vengano lasciati nell’incertezza. La questione della refezione scolastica riguarda il diritto allo studio, la qualità della scuola e la dignità delle persone. Sono due facce della stessa responsabilità pubblica: garantire un servizio essenziale e garantire a chi quel servizio lo rende possibile migliori condizioni di lavoro e prospettive certe.
Nella foto: Giselda Campolo, segretaria generale della FILCAMS CGIL Messina.










