A seguire la nota del vice Sindaco salvatore Mondello:
“Il Lido Mortelle è un pezzo importante della storia di Messina e merita rispetto, non strumentalizzazioni. L’Amministrazione comunale è in costante contatto con gli uffici del Demanio regionale, titolari dell’area e soggetti che hanno rilasciato una concessione per finalità turistico-ricreative e balneari.
Il nostro auspicio è che questo bene, tutelato anche dalla Soprintendenza in quanto elemento di valore architettonico, venga quanto prima ristrutturato e restituito alla collettività nella sua piena funzionalità.
Stiamo seguendo in silenzio – ma con attenzione – gli sviluppi che riguardano possibili investitori interessati a valorizzare la struttura.
Vogliamo chiedere alla Senatrice (n.d.r. Dafne Musolino) come può un avvocato confondere e paragonare la demolizione di un ecomostro, realizzato abusivamente in un sito dove non doveva neanche sorgere quale era ex Sea Flight con un progetto imprenditoriale di rilancio portato avanti da un soggetto privato su un immobile esistente, nell’ambito di una concessione ancora valida?
E inoltre perché quando era assessore, non ha mai avanzato formale richiesta di revoca della concessione demaniale del Lido Mortelle?
E ancora: l’ex assessore oggi Senatrice rivendica a gran voce l’intervento sull’ex Sea Flight.
Ma dica se è riuscita davvero ad ottenere quella concessione per conto del Comune di Messina oppure è stato il sindaco metropolitano Cateno De Luca, con un atto concreto di buona amministrazione, ad aggirare quell’impasse mai superata dalla Musolino, facendo intervenire la Città Metropolitana in funzione della tutela ambientale?
Vantarsi dei risultati dell’Amministrazione De Luca è comprensibile.
Ma millantare meriti non propri è grave, specie per una Senatrice della Repubblica, eletta – vale la pena ricordarlo – nelle liste di Sud Chiama Nord.
Potremmo anche invitarla – per l’ennesima volta – al famoso confronto pubblico lanciato dal sindaco Basile, ma ormai è chiaro: le piacciono solo i monologhi, meglio se davanti a una telecamera”.











