Il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) ha presentato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, un pacchetto di cinque precise richieste economiche e istituzionali dal valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro. La delegazione della categoria, guidata dal coordinatore Salvatore Bella, condiziona la revoca del fermo dei TIR nell’isola alla firma di un protocollo d’intesa formale durante il tavolo ministeriale.
Le 5 richieste principali del Cts
Le rivendicazioni vertono principalmente sul contrasto al caro-gasolio e sullo sblocco di fondi pregressi e futuri:
- Sblocco dei pagamenti arretrati (Marebonus): Richiesto l’accredito immediato di circa 104 milioni di euro per gli incentivi legati al “Sea Modal Shift” delle annualità 2023/2024 e 2025/2026.
- Nuovi stanziamenti per la continuità marittima: Erogazione di ulteriori 70 milioni di euro a copertura della terza annualità (2026/2027) della misura.
- Credito d’imposta sul gasolio: Sblocco immediato di 430 milioni di euro per le domande già inviate dalle imprese, rendendo le somme subito disponibili nel cassetto fiscale.
- Fondi di copertura aggiuntivi: Stanziamento di altri 400 milioni di euro per estendere i sostegni ai quattro mesi rimasti scoperti da misure a tutela della categoria.
- Riconoscimento istituzionale del comitato: Inclusione permanente del Cts ai tavoli e nelle consulte ministeriali sulla mobilità per tutelare in modo diretto le specificità del trasporto siciliano.
Il comitato ha chiarito che non basteranno semplici impegni verbali o comunicati d’intenti. Se le risposte nell’incontro non si tradurranno in una firma formale del protocollo d’intesa, il blocco dei trasporti proseguirà ad oltranza fino al 27 ottobre.










