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Incendi Boschivi e Incendi di Interfaccia: le Ordinanze Sindacali per la prevenzione

Il valore dello strumento sta nel ruolo di intermediazione dell’ Associazione: Fenice Verde

Le Ordinanze Sindacali (O.S.) che impongono la pulizia e la manutenzione dei fondi privati (come
l’O.S. n. 280/2020 del Comune di Messina e la successiva n. 249/2025) sono strumenti
amministrativi fondamentali per la sicurezza pubblica e il decoro urbano (consultabili sul sito del
Comune di Messina www.comune.messina.it).
La loro vera forza, come si puo’ giustamente intuire, emerge proprio nel combinato disposto con
l'Ordinanza Antincendio Boschivo (AIB), che in Sicilia e a Messina – ad esempio – viene
storicamente attivata dal 15 maggio e che, a causa dei cambiamenti climatici, negli ultimi anni
viene spesso prorogata fino al 31 ottobre.
Ecco perché questa combinazione normativa è così cruciale:
1. Interruzione del "Rischio di Interfaccia"
Il territorio di Messina, come gran parte di quello siciliano, è caratterizzato da un forte rischio di
interfaccia urbano-rurale, ovvero aree dove le abitazioni si mescolano a zone boschive o terreni
incolti.
 La funzione delle O.S. di manutenzione: impongono ai privati di scerbare (togliere le
erbacce), potare le siepi e rimuovere le sterpaglie prima che arrivi il caldo.
 La sinergia con l'AIB: quando scatta il periodo di massima pericolosità (15 maggio),
l'ordinanza antincendio vieta di accendere fuochi, ma funziona solo se il territorio è già stato
bonificato. Un terreno privato non pulito funge da "ponte" perfetto per far saltare il fuoco
dal bosco direttamente alle abitazioni.
2. Prevenzione Igienico-Sanitaria
Mentre l'ordinanza AIB è prettamente focalizzata sul fuoco e limitata ai mesi estivi, ordinanze come
la 249/2025 hanno una valenza più ampia. Un terreno privato abbandonato al centro della Città non
è solo un rischio incendio a luglio, ma è un ricettacolo per topi, insetti, zecche e rettili tutto l'anno.
Queste ordinanze permettono all'amministrazione di intervenire non solo per rischio fuoco, ma per
tutela della salute pubblica.
3. Responsabilizzazione (e sanzionamento) del Privato
Il combinato disposto crea una maglia legale che non lascia scampo a chi abbandona i propri
terreni. Senza queste ordinanze, il Comune o i Vigili del Fuoco dovrebbero farsi carico di pulire (a
spese pubbliche) terreni privati.
L'ordinanza scarica – giustamente – la responsabilità sul proprietario, dotando la Polizia Municipale
(e tutti gli Operatori che ne hanno il potere) di strumenti sanzionatori severi:

Il potere dell'Esecuzione in Danno
Un altro aspetto vitale di queste O.S. è che autorizzano il Comune a operare in esecuzione in
danno. Se il privato non pulisce il terreno e c'è un pericolo imminente (es. rami secchi che
invadono la carreggiata o sterpaglie a ridosso di una scuola), il Comune può far intervenire le
proprie squadre per bonificare l'area, per poi recapitare l'intera fattura dei lavori al proprietario
inadempiente, oltre alla multa.
In sintesi, le ordinanze di pulizia dei fondi preparano il "campo di battaglia" in primavera,
affinché l'ordinanza antincendio estiva possa effettivamente proteggere la città.

Segnalare un terreno incolto è il primo passo operativo per innescare i controlli e le diffide da parte
della Polizia Municipale. Si puo’ fare sia seguendo la via istituzionale classica, sia utilizzando il
nuovo e innovativo strumento civico messo a disposizione da Fenice Verde APS.
Ecco come procedere su entrambi i fronti.
Il servizio civico: "Segnala Terreno Incolto" di Fenice Verde
All'interno della piattaforma Osservatorio sugli Incendi (osservatorioincendi.org), l'associazione
palermitana Fenice Verde APS ha attivato "Segnala Terreno Incolto", uno strumento di citizen
science che consente a qualsiasi cittadino di segnalare un'area abbandonata e potenzialmente
pericolosa.
Il progetto è finanziato dalla fondazione Sicily Environment Fund e si avvale del patrocinio gratuito
dell'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente e del Dipartimento Regionale della
Protezione Civile.
Il valore dello strumento sta nel ruolo di intermediazione dell'Associazione: Fenice Verde raccoglie
le segnalazioni, le verifica e le trasmette formalmente via PEC al Comune competente e al
Comando di Polizia Municipale, chiedendo la bonifica o la pulizia dell'area.
Al cittadino vengono richiesti solo i dati essenziali di contatto, trattati nel rispetto della normativa
vigente sulla protezione dei dati personali; i recapiti del segnalante non vengono condivisi con il
Comune.
Molte persone esitano a segnalare per timore di attriti con un vicino: l'intermediazione
dell'associazione permette di superare questo ostacolo.
La procedura richiede pochi minuti:
Accedi al modulo su osservatorioincendi.org/segnala-terreno-incolto e inserisci i tuoi dati di
contatto.
 Individua l'area sulla mappa interattiva: geolocalizzandoti o toccando il punto esatto, le
coordinate e il Comune di pertinenza si compilano in automatico.
 Allega le fotografie dello stato dei luoghi, secondo i limiti indicati dal modulo. Immagini
chiare aiutano a valutare subito la gravità della situazione.
 Descrivi il rischio, selezionando le voci pertinenti: erba secca alta, sterpaglie e rovi, rifiuti
infiammabili, vicinanza a strade, abitazioni o boschi.

 Aggiungi i dati catastali (foglio e particella): sono facoltativi, ma rendono la segnalazione
molto più precisa e permettono al Comune di intervenire più rapidamente.
 Invia la segnalazione, dopo aver accettato le liberatorie previste per evitare segnalazioni
infondate. Alla trasmissione della PEC istituzionale pensa direttamente l'associazione.
Fenice Verde APS, nata a Palermo nel 2023, è attiva nella prevenzione degli incendi boschivi, nel
ripristino delle aree percorse dal fuoco e nell'educazione ambientale. L'Osservatorio sugli Incendi è
la sua piattaforma di Citizen Science per coinvolgere cittadini e associazioni nella prevenzione e
nell'aggiornamento del catasto delle aree bruciate.
La via Istituzionale Diretta
Chi preferisce agire in prima persona, puoi saltare l'intermediario e comunicare direttamente con
l'amministrazione:
1. Raccogli i dati: scatta foto con data e ora, annota l'indirizzo esatto e, possibilmente, ricava i
dati catastali (Foglio e Particella) tramite servizi gratuiti.
2. Invia una PEC: scrivi al Comando di Polizia Municipale (Sezione Tutela del
Territorio/Ambiente) e, per conoscenza, all'Ufficio Ambiente del Comune.
3. Riferimenti normativi: nell'oggetto della PEC, cita esplicitamente la mancata ottemperanza
alle O.S. vigenti (es. O.S. n. 249/2025 per Messina) e il conseguente potenziale pericolo per
l'incolumità pubblica o rischio igienico-sanitario.
Avvertenza. Questo articolo ha finalità divulgativa e di sintesi; non sostituisce il testo ufficiale
delle norme né un parere legale. Importi delle sanzioni, date delle ordinanze AIB e riferimenti
normativi vanno verificati sulle fonti aggiornate (Normattiva, Gazzetta Ufficiale della Regione
Siciliana, ordinanze comunali vigenti) prima di ogni uso ufficiale.
Francesco Cancellieri – Ingegnere
Messina, lì 12 agosto 2026
Link per scaricare l’O.S. n. 249/2025 del Comune di Messina: https://bit.ly/4zigsk6
Link io non Rischio: https://iononrischio.protezionecivile.it/it/preparati/incendi-boschivi/
Io non rischio Incendi boschivi in LIS – Domande e risposte: https://youtu.be/pvk-P_5WBBw

A cura di Francesco Ing. Cancellieri

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