Messina, 11 febbraio 2026. I dati del Registro delle imprese confermano che nel 2025 il
sistema imprenditoriale della provincia di Messina ha mostrato capacità di tenuta e lievi
segnali di ripartenza. Al 31 dicembre 2025, le imprese registrate sono 62.144 e il saldo tra
nuove iscrizioni e cessazioni volontarie è positivo, pari a +648 unità, con 2.948 aperture e
2.300 chiusure volontarie (al 31 dicembre 2024, il saldo era +196).
«Le cessazioni volontarie non rappresentano una fotografia puntuale dell’anno – afferma il
presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – ma spesso sono l’esito di processi
avviati nei periodi precedenti, che richiedono mesi o anni per essere completati. In questo
contesto, il saldo positivo assume un valore ancor più significativo».
Il saldo complessivo diventa negativo (–836) includendo le cancellazioni d’ufficio, che non
riflettono l’andamento del 2025, ma riguardano imprese inattive da anni. «Il 2025 non è un
anno di arretramento – aggiunge il presidente dell’Ente camerale – ma di consolidamento.
Inoltre, in alcuni settori, si riscontrano tiepidi miglioramenti. Come nelle Costruzioni: al netto
delle cancellazioni d’ufficio, al 31 dicembre 2025 il saldo è positivo (+26), mentre nello
stesso periodo dello scorso anno era negativo (-14). Il Commercio, invece, resta il settore più
in difficoltà».
Sul fronte occupazionale, gli addetti complessivi sono 147.248. Commercio (29.437),
Turismo (20.785) e Costruzioni (19.602) rappresentano i principali pilastri dell’occupazione
provinciale, mentre gli altri settori – tra cui Manifatturiero e Agricoltura – contano per il
restante numero di addetti, confermando una consistenza significativa e un ruolo strategico
nella struttura economica locale.
«È necessario costruire politiche di sviluppo e progetti strategici capaci di trasformare la
tenuta in crescita stabile» conclude Blandina.











