MESSINA – “Prima di parlare di nuovi modelli di gestione degli impianti sportivi di Messina è necessario conoscere la situazione reale. Va fatta una ricognizione su custodi, turnazioni, modalità di gestione e costi degli impianti sportivi comunali. E’ necessario sapere quanti addetti sono in servizio, dove sono impiegati, quante ore di presidio vengono garantite e quanto costa al Comune assicurare apertura e custodia degli impianti, dal PalaTracuzzi al PalaRescifina, dal PalaJuvara agli stadi Franco Scoglio e Giovanni Celeste, fino alle strutture sportive di Villa Dante”. Lo afferma Amalia Centofanti, consigliera comunale della Lega a Messina. “Se si ipotizza un coinvolgimento della Social City – prosegue Centofanti – bisogna conoscere il fabbisogno di personale, le ore necessarie, il costo annuo e verificare se tali attività siano già comprese nel contratto di servizio o comportino nuovi oneri per il Comune”. Centofanti chiede inoltre di conoscere eventuali studi e analisi comparative tra gestione comunale, Messina Social City, concessione a società sportive e altre forme di gestione. “Non è una questione ideologica, ma devono essere i numeri a dimostrare quale modello sia più efficiente e conveniente. Prima i dati, poi le decisioni. Sul patrimonio sportivo della città non sono ammesse scelte al buio”.










