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Il Tricolore un solo vessillo, un’ unica storia

A Messina le Istituzioni cittadine insieme alle scuole celebrano il Tricolore come un simbolo da cui ripartire per un futuro migliore

Messina ha celebrato la Giornata Nazionale del Tricolore, in occasione del 229° Anniversario della nascita della Bandiera italiana, con una cerimonia dal titolo “Un solo vessillo, un’unica storia”. La manifestazione ha avuto inizio in piazza Unione Europea dove vi è stato l’alzabandiera accompagnato dalle note dell’Inno di Mameli, eseguito dalla Banda musicale della Brigata Meccanizzata “Aosta”. A seguire un incontro sul tricolore nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, moderato dall’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Silvana Paratore, che ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica del 7 gennaio scorso.

L’evento è stato promosso dal Comune di Messina e dalla Prefettura di Messina, d’intesa con le Associazioni di Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in collaborazione con la Brigata Meccanizzata “Aosta”.

In particolare, hanno preso parte all’evento le associazioni presenti sul territorio: U.I.R. – Unione Insigniti della Repubblica, rappresentata dal Consigliere della Presidenza, Cav. Pietro Bongiovanni; A.N.I.O.M.R.I.D. (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati), presieduta dal Colonnello Medico Ufficiale OMRI, Francesco Salvatore Frazzetta, impossibilitato a partecipare, è stato rappresentato da Francesco Irrera; la Federazione del Nastro Azzurro, presieduta da Biagio Ricciardi.

Erano anche presenti delegazioni di studentesse e studenti degli istituti scolastici cittadini: Antonello, Jaci, Maurolico e Seguenza, protagonisti attivi della giornata.

Il programma della giornata ha visto i saluti istituzionali del Sindaco di Messina, Federico Basile, della Prefetta di Messina, Cosima Di Stani e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Leon Zingales. L’incontro, è stato arricchito dagli interventi di autorevoli relatori: il Prof. Luigi D’Andrea, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Messina e il Capitano di Vascello Gabriele Belfiore, Comandante del Supporto Logistico della Marina Militare di Messina.

Per volere della Prefetta a conclusione della manifestazione, un rappresentante degli studenti per ciascun istituto presente ha offerto una riflessione sul significato del Tricolore, quale simbolo di unità, identità nazionale e valori costituzionali.

Grazie a tutti e all’Amministrazione per aver sposato la festa del tricolore, sottolinea la Prefetta ,Cosima Di Stani, che racconta i passaggi che hanno portato il tricolore ad essere vessillo della nostra storia. Quelli come il tricolore sono simboli vivi di: coesione, identità e responsabilità civica. Sempre bisogna guardare con amore e con rispetto alla nostra meravigliosa bandiera.
Il tricolore, afferma Basile, è simbolo della nostra identità e dell’Italia unita, e ringraziamo l’ex Presidente, Pippo Previti, per aver permesso di poter cantare l’inno  nelle piazze senza pagare la Siae.
La bandiera non è soltanto un simbolo, ma memoria e responsabilità, sottolinea Zingales. Nessun risultato ragazzi si può ottenere senza valore e senza sacrificio, e a volte ce ne dimentichiamo.
Un intervento ragionato e appassionato, quello del costituzionalista Luigi D’Andrea, il tricolore è simbolo d’identità e nella Costituzione Italiana , è l’unico simbolo presente nella nostra Costituzione, precisamente nell’art.12. In primis, esprime l’identità della nostra patria, ovvero difesa della nostra patria da parte di ogni cittadino; diceva anche Calamandrei : nel tricolore si trova il buono della nostra società.

Secondo punto, esso manifesta e costruisce unità, lo Stato è unico e indivisibile, ma riconosce e promuove le autonomie locali; perché le nostre differenze regionali devono essere quei mattoni su cui si costruisce l’Unità. Tutti, ognuno con le proprie peculiarità, devono identificarsi nel tricolore. L’Amore per la patria, non significa cambiamento chiuso, “noi superiori agli altri”, ma aperti alle differenze. Una comunità non vive senza amicizia civile, conclude il professore con le parole di Aristotele.
Gabriele Belfiore, comandante del supporto logistico della Marina Militare, che spiegando l’importanza del tricolore e difesa della Repubblica, consegna il testimone ai ragazzi che dovranno difendere i principi di democrazia, uguaglianza ,dignità,  pace e solidarietà con gli altri paesi, promossi dagli articoli della costituzione: 1, 3, 11.
A conclusione gli interventi degli studenti: Samuele Di Pietro e Francesco Parisi della classe 4 A Seguenza, che ringraziano le autorità e ricordano il Tricolore attraverso le parole di Carducci per il Centenario, e sottolineano la volontà e necessità di fare del Tricolore, rosso, bianco e verde uno stile di vita e non solo memoria del passato, ma prospettiva per il futuro.
Manuele Caminiti, dell’ist. Antonello ha continuato, ora che la nostra cucina è diventata patrimonio dell’UNESCO, dobbiamo difendere le nostre eccellenze e difendere il patrimonio e attraverso il cibo, raccontiamo chi siamo, da dove veniamo e chi vogliamo diventare e rassicurare tutti che noi non siamo quelli della trap, ma ci sono anche ragazzi ancora in grado di scrivere poesie, e di fare grandi scoperte scientifiche e nell’archeologia.
Leonardo Visalli, classe 5 F del Maurolico, di fronte alla disaffezione politica dobbiamo fare riferimento al Tricolore.
Enrico Cintioli, anche lui  studente del Maurolico, ha dato una visione apparentemente più drammatica del concetto di nazione e di unità, nell’epoca della globalizzazione, che si traduce solo in un’unità linguistica e storica. La nostra storia, però ha concluso il giovane, è una storia di tutto rispetto da cui ripartire per crescere.

A conclusione l’Istituto Antonello, ha voluto fare omaggio al Tricolore, con dei biscotti da tè rossi, bianchi e verdi.

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