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Il Ministro Salvini a Messina, sul Ponte conferma l’impegno per la legalità e la vigilanza per impedire infiltrazioni mafiose

Presidi delle associazioni No Ponte contro il manufatto stabile e la Mediterranea per “Il soccorso in mare non è reato”. Note del sen. Nino Germanà e on. Angelo Bonelli

 Si è svolta a Messina la seconda tappa del tour anti-mafia in vista dei lavori per il Ponte sullo Stretto. Un incontro tra il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e i rappresentanti delle istituzioni e le autorità. 

All’ordine del giorno la prevenzione e il contrasto di infiltrazioni mafiose in vista della realizzazione dell’opera di collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia.

Successivamente il Ministro ha incontrato gli enti e le realtà associative del territorio, per parlare delle iniziative di comune interesse, in vista dell’imminente avvio dei lavori del Ponte sullo Stretto di Messina.

“In merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto arriva l’ennesima conferma che il percorso finora seguito, dal punto di vista finanziario e burocratico, consentirà l’avvio dei lavori già quest’anno. La presenza del ministro Salvini, oggi a Messina, dimostra tutta l’attenzione che egli sta dando ai dossier che riguardano le infrastrutture della nostra regione, in particolare ovviamente al Ponte sullo Stretto, che sarà la più grande infrastruttura del secolo, ma anche ai tanti interventi sui porti, le strade, l’alta velocità ferroviaria, gli aeroporti e le metropolitane nelle più grandi città, che stanno trovando finanziamento grazie proprio all’impegno del ministro per le Infrastrutture e i trasporti. A Salvini va anche un grazie per avere ribadito che sul Ponte ci sarà la massima attenzione riguardo le procedure che garantiranno legalità e respingeranno qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale e mafiosa. La Lega al governo dell’Italia e della Sicilia sta dando dimostrazione di un impegno concreto per risolvere tante problematiche legate al deficit infrastrutturale della Sicilia e del Sud”. Lo afferma il senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia
Le associazioni contro la costruzione del Ponte sullo Stretto si sono riunite davanti alla Prefettura sede dell’incontro del Ministro con le Istituzioni e gli ordino professionalii . Si sono registrati alcuni momenti di tensione, quando le Forze dell’Ordine hanno invitato i manifestanti ad allontanarsi per realizzare una zona di sicurezza . Dopo qualche protesta verbale è prevalsa la responsabilità di mantenere la manifestazione nei limiti della civile contestazione.
Mediterranea oggi in presidio a Messina contro il ministro Salvini
“Il soccorso in mare non è reato” – lo gridiamo forte, in faccia a chi costruisce consenso sulla pelle delle persone migranti.
Salvini viene a parlare del ponte sullo Stretto, ma l’unico ponte che ci interessa è quello dell’umanità: fatto di soccorsi, accoglienza, mani tese. Un ponte che mette al sicuro, non che distrugge.
È lo stesso ministro che definì “atto ostile” il soccorso di 27 persone da parte della Mare Jonio, rimaste 38 giorni bloccate sulla Maersk Etienne.
Ora sei attivistə di Mediterranea sono sotto processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La verità? Hanno soccorso delle persone. Hanno fatto la cosa giusta.
Rispondiamo con ciò che siamo: solidarietà concreta.
Ieri abbiamo presentato la nostra nuova nave. Continuerà a salpare, a soccorrere, a resistere.
La forza di chi soccorre vite è più grande del potere di chi le lascia morire.

Il nostro ponte è fatto di umanità. Ed è già in costruzione.

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questo link il comunicato ufficiale del nazionale di Mediterranea Saving Humans sul rinvio a giudizio e l’acquisto della nuova nave.

La nota Angelo di Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde

Salvini ieri si è recato a Messina per la sua solita sceneggiata. È surreale sentirlo parlare di controlli antimafia sul Ponte sullo Stretto dopo che ha tentato, con un blitz nel Dl Infrastrutture, di derogare alle norme antimafia, fermato solo grazie ai rilievi del Quirinale. Ma Salvini lo ha detto a Messina che ci sono mafiosi che avevano acquistato terreni in aree funzionali alla realizzazione del progetto?». Così recita  la nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde. Salvini a Messina non ha detto – e  non ha spiegato – perché ha scippato 3 miliardi di euro alla Sicilia, inizialmente destinati alla messa in sicurezza degli edifici, alla rigenerazione urbana e alla realizzazione di ferrovie, per trasferirli a opere in Liguria e Veneto. Solo per la messa in sicurezza di edifici e territorio si tratta di circa 800 milioni di euro sottratti alla Sicilia».

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