Si svolto nel Santuario di Calvaruso “Ecce Homo” un concerto di beneficenza dal titolo “Laudato sii“, le offerte raccolte verranno devolute alla Missione umanitaria in Angola dell’Associazione “Gioia e Speranza” per contrastare la malnutrizione infantile. Una terra ricca di fede, come spiega Mons. Massimo Cucinotta, come ha potuto constatare anche il Papa durante il suo viaggio. San Francesco ci ha dimostrato come l’infinitamente grande si fonde con l’infinitamente piccolo. Questo evento arriva proprio nel giorno dell’Ascensione, ovvero, quando Gesù ci dice cantate con gioia. Ad esibirsi la corale
“Exultate Jubilate“, del maestro Nazzareno De Benedetto. Nel concerto “Laudato sii“, parola, preghiera e musica si fondono in un unico percorso, diviso in tre parti. La prima delle Lodi, inizia con una delle più antiche lodi medievali, ovvero, “Sia Lodato San Francesco“, e continua con “Dolce Sentire” e “O dolcissimo Gesù Cristo“, quest’ultimo accompagnato all’organo da Caterina Celesti.
Il concerto continua con “Sacrum convivium” di Luigi Molfino, mottetto eucaristico, “Ubi caritas” di Maurice Durufré e il “Pange lingua” di Bruchman, questi i tre brani della seconda tappa del percorso musicale, che aiutano la meditazione, a riflettere sulla carità e sulla comunione.
Il soprano Maria Letizia Vallone ha eseguito Il “Pie Jesu” di Gabriel Fauré (tratto dal suo Requiem): una melodia dolcissima, intima e lineare, perfetta per l’accompagnamento con l’organo, il concerto si è concluso con l’”Ave Maria” di Alfred Bruneau, per la quale il compositore francese ha preso il celeberrimo e commovente tema dell’Adagio cantabile della Sonata per pianoforte n. 8 “Patetica” Op. 13 di Beethoven; l’”Ave Maria” di William Gomez e l’”Ave Maria” di Karl Jenkins.
Alla fine del concerto la, toccante e ricca di emozioni, testimonianza di Frate Paolo, dall’Angola, il quale dice: il nostro è un paese molto grande e arrivare nei villaggi è difficile, e sono molto emozionato e ringrazio la Chiesa per quello che fa. Mi sono commosso quando da noi per la prima volta è arrivato un dottore, i bambini arrivano a piedi a scuola, partendo alle 5 del mattino. Non c’è la corrente elettrica, non c’è la linea telefonica, ringrazio questa associazione per quello che fa e spero che continui a farlo e ringrazio voi per il contributo a questa iniziativa.
Voi siete strumento nelle mani di Dio, conclude Mariapia Bonanno, in rappresentanza del gruppo “Padre Nostro…Padre di Tutti“, organizzatore dell’evento, per comunicare un messaggio di amore, speranza e gioia. Voi togliete tempo alle vostre cose, non per mettere note insieme, ma per far vibrare i nostri cuori e aiutare dei bambini lontani ma vicini. Ringrazio, inoltre, padre Cucinotta e i frati tutti che generosamente hanno ospitato questo evento.












