A seguire le riflessioni dell’ex direttore generale del Comune di Messina Emilio Fragale:
Messina, 2 Dicembre 2023.Giorno di appartenenza e civiltà. Questo dovrebbe essere.
Non un giorno di conta sulla partecipazione o numeri che comunque, molti o esigui, restano privi di significato.
I contenuti si conoscono. Oggi, il tema appare altro.
A me SI Ponte che No pontisti convinti, come – peraltro – coerenti testimoni della pratica della non violenza, possano essere infangati da allusioni o insinuazioni di possibili infiltrazioni di incendiari antagonisti di oscura derivazione non piace affatto.
I SI Ponte, noi SI Ponte, dovremmo sfilare con loro per assicurare il diritto di manifestare il dissenso.
Peraltro, SI Ponte e NO Ponte dovrebbero rivendicare assieme le sacrosante ragioni di una terra che non può tollerare ancora -all’ombra del Ponte – che le prospettive di sviluppo e crescita e investimento siano subordinate ad una condizione di variabili e compensazioni.
Prima di essere eventuale città del Ponte siamo o dovremmo essere città di ponti di dialoghi e costrutti nel cuore del Mediterraneo.
Porta e crocevia, affermazioni ed auspici di cui abbiamo fatto ab-uso, sono state contraddette dalla incapacità di conformarci allo spirito di dialogo e scambio religioso, scientifico, accademico, commerciale a cui eravamo destinati per dono di natura e che avremmo dovuto saper interpretare.
Ogni forma di bullismo tra i SI e NO, come amplificata mediaticamente o via social è la peggiore minaccia al nostro essere comunità.
Prima della polizia politica viene la Politica e la Polis.
Chiaro no!?











