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I Saldi 2026,Confconsumatori: tra vecchi trucchi e nuove insidie

Dalle promozioni online al “Buy now pay later”, i rischi per i consumatori aumentano

Messina, 3 gennaio 2026 – Con l’avvio dei saldi invernali aumentano le occasioni di risparmio, ma
crescono anche le insidie per i consumatori. Accanto a pratiche scorrette ormai note, si affermano
nuove modalità di vendita legate soprattutto al commercio digitale, che rischiano di vanificare la
convenienza degli acquisti.
Buy now pay later: “acquista ora, paga dopo”
Si tratta di una forma di finanziamento a breve termine, di importo contenuto e spesso concessa in
modo quasi istantaneo, che consente di suddividere il pagamento in rate apparentemente senza
interessi. Questo strumento riguarda soprattutto beni voluttuari e, sebbene sia più diffuso tra i
giovani, coinvolge ormai tutte le fasce d’età.
La crescente digitalizzazione dell’e-commerce ha favorito una forte espansione del “Buy now pay
later”: secondo i dati disponibili, più della metà degli utenti ha sottoscritto almeno due contratti,
mentre una quota, seppur minore, ne ha attivati cinque o più. È fondamentale prestare attenzione
alle condizioni contrattuali, perché anche in assenza di interessi possono essere previste
commissioni, costi di gestione o penali in caso di ritardi nei pagamenti, con interessi di mora
tutt’altro che trascurabili. Peraltro, questi strumenti «potrebbero favorire acquisti impulsivi ed
eccessivi rispetto alle capacità di spesa degli acquirenti, determinando l’accumulo inconsapevole di
un debito complessivo non sostenibile». Il rischio di sovraindebitamento, dunque, è concreto.
Buy now pay later “creativo” e credito revolving
In alcuni casi la formula “acquista ora, paga dopo” assume varianti particolarmente insidiose. Può
accadere che il consumatore creda di aver sottoscritto un prestito finalizzato a tasso zero per un
importo limitato, mentre si ritrova invece titolare di una linea di credito revolving. Ciò comporta,
innanzitutto, l’apertura di un plafond ben superiore al prezzo del bene acquistato (ad esempio, una
linea di credito da 1.500 euro per un acquisto di 250 euro), con conseguente segnalazione in

Centrale rischi. Inoltre, l’utilizzo dell’importo eccedente comporta l’applicazione di tassi di
interesse elevati.
Spesso, al momento dell’acquisto, il contratto e il documento informativo precontrattuale (SECCI)
non vengono consegnati, rinviandone l’invio a un momento successivo, senza un’adeguata
spiegazione delle condizioni. È quindi essenziale leggere con attenzione la documentazione prima
di firmare, richiederne copia e ricordare che è sempre possibile esercitare il diritto di recesso entro
14 giorni.
Acquisti online e piattaforme digitali
Negli acquisti online è necessario verificare il prezzo finale dei prodotti. In passato sono state
accertate pratiche scorrette basate su messaggi pubblicitari che enfatizzavano la gratuità delle
operazioni, omettendo però costi aggiuntivi come commissioni per la protezione degli acquisti o
spese di spedizione.
La mancata indicazione chiara e trasparente di questi costi fin dal primo messaggio promozionale
costituisce una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo, poiché induce il
consumatore a prendere decisioni che altrimenti non avrebbe assunto.
Prezzi scontati e saldi
La riduzione di prezzo annunciata deve essere calcolata sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni
precedenti. Promozioni che presentano “sconti sensazionali” basati sul prezzo immediatamente
precedente all’offerta possono indurre in errore il consumatore, soprattutto se il prezzo è stato
aumentato poco prima dell’annuncio.
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha recentemente ribadito che qualsiasi riduzione di
prezzo, indicata tramite percentuali o claim promozionali, deve fare riferimento al prezzo più basso
praticato nei 30 giorni antecedenti.
«I consumatori devono prestare la massima attenzione perché alle vecchie forme di inganno se ne
sono aggiunte altre legate alle nuove modalità di vendita – dichiara la Presidente di
Confconsumatori APS, Federazione provinciale di Messina, Carmen Agnello–. La regola resta
sempre quella di diffidare dai messaggi genericamente rassicuranti che non spiegano chiaramente
tutte le condizioni. I cittadini sono sempre più consapevoli dei loro diritti, ma il rischio di raggiri
resta elevato e Confconsumatori continuerà, anche in questo periodo, la nostra battaglia per
informarli ed assisterli”.

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