Ci sono criticità legate al PNRR per la sanità in Sicilia: la regione ha accumulato un grave ritardo nell’attuazione dei progetti, con 334 interventi e un finanziamento di 420 milioni di euro a rischio a causa dei tempi stringenti fino alla scadenza di giugno 2026. In particolare, la sanità territoriale è in sofferenza perché università e atenei siciliani non hanno attivato i Master in “Infermieristica di famiglia”, indispensabili per concorsi e assunzioni previste per 1.600 infermieri, per i quali ci sono 40 milioni di euro già stanziati dal PNRR.
Quali sono i problemi principali?
- Ritardo nell’attuazione dei progetti: Si stima che 334 progetti legati al PNRR per la sanità siciliana siano in ritardo.
- Perdita di finanziamenti: I ritardi mettono a rischio il potenziale utilizzo di ingenti fondi europei, con la scadenza per l’attuazione fissata a giugno 2026.
- Carenza di figure professionali: I fondi destinati al potenziamento della sanità territoriale, come i 40 milioni per gli infermieri di famiglia, rischiano di non essere utilizzati perché le università non hanno ancora attivato i master necessari per la formazione.
- Rischio per le assunzioni: La mancata attivazione dei Master in “Infermieristica di famiglia e di comunità” mette a rischio l’assunzione di 1.600 professionisti previsti dal PNRR.
Cosa rischia in modo concreto di perdere la Sicilia?
- La regione rischia di perdere l’opportunità di rafforzare la sanità territoriale con investimenti significativi.
- Si rischia di non poter formare e assumere le figure professionali necessarie per migliorare e rendere più efficiente l’assistenza sanitaria locale.











