Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, chiede chiarimenti sui massi in calcestruzzo nella spiaggia di Giampilieri Marina
Nei giorni scorsi l’odierno interrogante ha avuto notizia da alcuni residenti del villaggio di Giampilieri Marina dell’avvenuta posa di massi in calcestruzzo di rifiorimento delle barriere esistenti in posizione anomala rispetto al pregresso, ovvero di traverso alla spiaggia in modo da formare dei piccoli pennelli dove gli stessi non erano mai esistiti.
In virtù di ciò, dimostrabile con una documentazione fotografica allegata alla presente e con l’obiettivo/speranza di ricevere risposte rassicuranti sulla corretta procedura delle lavorazioni per la sicurezza dell’abitato in vista delle prime mareggiate autunnali e nel pieno rispetto delle norme in materia ambientale, il sottoscritto consigliere comunale
I N T E R R O G A
le autorità competenti al fine di conoscere:
- se tale posizione anomala di alcune decine di massi in calcestruzzo posti in n. 4 pennelli trasversali alla linea di costa in prossimità del torrente Giampilieri siano previsti nel progetto appaltato;
- se siano stati predisposti gli studi idraulico-marittimi preliminari e la successiva progettazione che garantisca il mantenimento o il ripascimento della linea di costa qualora si ricadesse nell’ipotesi di variante o difformità al progetto;
- se siano stati conseguiti per l’eventuale variante posta in essere tutti i pareri propedeutici di tipo ambientale, paesaggistico, idraulico-marittimo e demaniale necessari per legge in caso di posizionamento diverso dal semplice rifiorimento posto a base del progetto;
- se si abbia contezza, nel caso quanto sopra non fosse stato predisposto, che si potrebbero creare dei gravissimi effetti erosivi della spiaggia a nord di tali interventi ed anche in corrispondenza degli stessi pennelli dopo il loro interramento, con la conseguente maggiore esposizione di abitazioni e cortili privati retrostanti alle forti mareggiate invernali;
- se si sia tenuto conto che, al verificarsi di una simile condizione sopradescritta, si potrebbe esporre l’Ente a possibili richieste risarcitorie con conseguente danno erariale.










