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FP CGIL Messina: «L’appalto da 8,1 milioni per l’assistenza medica è l’ennesimo passo verso la privatizzazione della sanità pubblica»

Le risorse utilizzate, pur provenendo formalmente da capitoli di bilancio non destinabili alle assunzioni, sono comunque finanziate con fondi pubblici, cioè con il contributo dei cittadini

FP CGIL Messina: «L’appalto da 8,1 milioni per l’assistenza medica è l’ennesimo passo verso la privatizzazione della sanità pubblica» L’aggiudicazione da parte dell’ASP di Messina della gara da 8,1 milioni di euro per l’affidamento dei servizi di assistenza medica specialistica negli ospedali della provincia rappresenta, secondo la FP CGIL Messina, un ulteriore tassello nel processo di progressiva esternalizzazione della sanità pubblica. A sostenerlo è il Segretario Generale della FP CGIL Messina, Antonino Trino, che evidenzia come il ricorso alle cooperative e ai servizi esternalizzati sia il risultato di precise scelte politiche e gestionali. «Da oltre venticinque anni seguo il settore sanitario e ritengo che questa operazione rappresenti l’ennesimo passo verso la privatizzazione del sistema sanitario pubblico.

Le risorse utilizzate, pur provenendo formalmente da capitoli di bilancio non destinabili alle assunzioni, sono comunque finanziate con fondi pubblici, cioè con il contributo dei cittadini». Secondo il sindacato, una diversa programmazione avrebbe dovuto puntare sul rafforzamento degli organici e sull’incremento della capacità assunzionale, garantendo così una risposta strutturale alla carenza di personale. «Una politica realmente orientata alla tutela della sanità pubblica avrebbe investito nel personale e nell’aumento delle dotazioni organiche. Invece si è preferito percorrere la strada delle esternalizzazioni.» Per la FP CGIL, il ricorso ai servizi esterni sarebbe il punto di arrivo di un progressivo depotenziamento delle strutture pubbliche.

«Il meccanismo è ormai noto: si lascia che i servizi arrivino progressivamente in una condizione di difficoltà, fino a rendere l’esternalizzazione l’unica soluzione apparentemente praticabile.» Il Segretario Generale richiama infine le dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani all’inizio del proprio mandato, sostenendo che il percorso verso una maggiore presenza dei privati nella gestione della sanità fosse già stato delineato. «Il rischio è che, con la motivazione della carenza di medici, anche le nuove strutture realizzate grazie ai fondi del PNRR possano essere affidate ai privati.» La FP CGIL Messina ribadisce quindi la necessità di investire nella sanità pubblica attraverso il rafforzamento degli organici e una programmazione che privilegi il servizio pubblico rispetto al ricorso alle esternalizzazioni.

 

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