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Forte Schiaffino torni alla città»: dalla zona sud un appello per le periferie

Iniziariva nell’ambito della XXI Giornata per la custodia del Creato. Potrebbe diventare uno spazio per la comunità

Un luogo costruito per la difesa che potrebbe diventare uno spazio per la comunità. È attorno a questa trasformazione che si concentra una richiesta che proviene dalla zona sud: restituire Forte Schiaffino alla collettività e fare del complesso storico una risorsa culturale, educativa e ambientale per la zona sud di Messina.
«Forte Schiaffino torni alla città». È stato l’appello lanciato da Santa Lucia sopra Contesse durante l’incontro “I luoghi della rinascita”, promosso nei giorni scorsi dalla Commissione diocesana per la custodia del Creato dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, insieme ad Aura, Ars Nova Messina e Ordine degli Architetti.
Ospitato dall’Istituto comprensivo “G. Catalfamo”, l’appuntamento ha riunito cittadini, scuola, associazioni e II Municipalità attorno al futuro dello storico complesso fortificato. L’obiettivo è avviare un percorso concreto per la messa in sicurezza, il recupero e la riapertura del Forte, immaginandolo come spazio per attività culturali, educative, ambientali e sociali.
Il presidente della II Municipalità, Davide Siracusano, ha illustrato quanto emerso dal sopralluogo effettuato dal Consiglio il 23 settembre. L’assessore Enzo Caruso ha riferito che il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), elaborato dai tecnici comunali e approvato dalla Giunta, non dispone al momento di finanziamenti, ma potrebbe essere utilizzato per partecipare a futuri programmi destinati alla tutela e valorizzazione dei beni culturali.
“Prima degli interventi strutturali sarà inoltre necessario rimuovere le superfetazioni per completare il trasferimento del bene al Comune – spiega Siracusano – Nel breve periodo sono previsti bonifica, risanamento, igienizzazione, messa in sicurezza e regolamentazione degli accessi”. La II Municipalità si è detta disponibile a collaborare con Comune, Messina Servizi e associazioni del territorio per valorizzare il Forte e inserirlo nella Rete dei Forti dello Stretto, con l’obiettivo di restituirlo alla città.
Nel frattempo, l’incontro ha fissato un primo piano di interventi: bonifica e igienizzazione degli ambienti, risanamento, messa in sicurezza e regolamentazione degli accessi. La II Municipalità ha inoltre manifestato la disponibilità a collaborare con il Comune e Messina Servizi Bene Comune, anche coinvolgendo privati e associazioni interessati alla cura dell’area.
Tra gli obiettivi c’è anche l’inserimento di Forte Schiaffino nella Rete dei Forti dello Stretto, per valorizzarne il patrimonio storico e paesaggistico.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito della XXI Giornata per la custodia del Creato, ispirata alle parole del profeta Isaia: «Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci». Un richiamo particolarmente significativo per una struttura nata con una funzione militare e che oggi potrebbe diventare un luogo di cultura, incontro e partecipazione.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il dirigente scolastico Angelo Cavallaro, Davide Siracusano e Marco Grassi di Aura. La serata è stata accompagnata dagli interventi musicali del violinista Giovanni Alibrandi e di monsignor Giovanni Lombardo al pianoforte.

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