Scuola primaria “Giuseppe Mauro” di Badiazza, Flc-Cgil Messina: la sicurezza non si improvvisa e la DAD non è una soluzione 2 febbraio 2026 – La Flc-Cgil Messina esprime forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare presso la scuola primaria “Giuseppe Mauro” di Badiazza, dichiarata inagibile dopo l’apertura di una voragine nel cortile dell’istituto. Una condizione grave – fa
presente la Federazione della scuola della Cgil – che mette in luce ancora una volta la fragilità strutturale di molte scuole del territorio
e l’assenza di interventi programmati da parte dell’ente comunale. Pur comprendendo la necessità di tutelare l’incolumità di studenti e
personale – osserva la Flc – non possiamo non chiederci se, prima di attivare la didattica a distanza, siano state realmente esplorate tutte
le soluzioni alternative possibili. La DAD, infatti, era una misura emergenziale prevista esclusivamente nel contesto pandemico. Oggi non
solo non è più tollerabile come risposta a problemi strutturali, ma non è neppure contemplata dalla normativa vigente per situazioni di
ordinaria gestione scolastica. Non possiamo ignorare il prezzo altissimo che gli studenti e l’intera comunità educante hanno pagato durante il
periodo del Covid, con ricadute psicologiche, emotive e relazionali ancora oggi evidenti. È inaccettabile ricorrere alla DAD per sopperire
a carenze infrastrutturali, significa scaricare sulle famiglie – spesso con entrambi i genitori che lavorano – il peso di anni di mancata
manutenzione. Significa, soprattutto, ledere il diritto allo studio, che deve essere garantito in presenza e in ambienti sicuri.
La voragine che ha interessato l’area dei servizi igienici della primaria, insieme alle infiltrazioni, ai problemi al tetto e alle
criticità note da tempo, dimostra – evidenzia la Flc – che non siamo di fronte a un imprevisto. Siamo di fronte a una responsabilità
amministrativa che non può più essere ignorata. “Chiediamo con forza – dichiara la segretaria generale della Flc-Cgil
Messina, Patrizia Donato – che vengano tempestivamente trovate soluzioni alternative. La scuola è un diritto. La sicurezza non è negoziabile. Il diritto allo studio non può essere sospeso per colpa di anni di incuria”.
presente la Federazione della scuola della Cgil – che mette in luce ancora una volta la fragilità strutturale di molte scuole del territorio
e l’assenza di interventi programmati da parte dell’ente comunale. Pur comprendendo la necessità di tutelare l’incolumità di studenti e
personale – osserva la Flc – non possiamo non chiederci se, prima di attivare la didattica a distanza, siano state realmente esplorate tutte
le soluzioni alternative possibili. La DAD, infatti, era una misura emergenziale prevista esclusivamente nel contesto pandemico. Oggi non
solo non è più tollerabile come risposta a problemi strutturali, ma non è neppure contemplata dalla normativa vigente per situazioni di
ordinaria gestione scolastica. Non possiamo ignorare il prezzo altissimo che gli studenti e l’intera comunità educante hanno pagato durante il
periodo del Covid, con ricadute psicologiche, emotive e relazionali ancora oggi evidenti. È inaccettabile ricorrere alla DAD per sopperire
a carenze infrastrutturali, significa scaricare sulle famiglie – spesso con entrambi i genitori che lavorano – il peso di anni di mancata
manutenzione. Significa, soprattutto, ledere il diritto allo studio, che deve essere garantito in presenza e in ambienti sicuri.
La voragine che ha interessato l’area dei servizi igienici della primaria, insieme alle infiltrazioni, ai problemi al tetto e alle
criticità note da tempo, dimostra – evidenzia la Flc – che non siamo di fronte a un imprevisto. Siamo di fronte a una responsabilità
amministrativa che non può più essere ignorata. “Chiediamo con forza – dichiara la segretaria generale della Flc-Cgil
Messina, Patrizia Donato – che vengano tempestivamente trovate soluzioni alternative. La scuola è un diritto. La sicurezza non è negoziabile. Il diritto allo studio non può essere sospeso per colpa di anni di incuria”.











