Nota di Barbera (FI):
L’approvazione del Cipess del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina è un passaggio storico, che dà finalmente concretezza a un sogno lungo generazioni”.
Così, in una nota, Antonio Barbera, coordinatore cittadino di Forza Italia a Messina.
“Non è solo un’opera ingegneristica straordinaria – aggiunge Barbera – la più ambiziosa mai realizzata in Italia, ma soprattutto un simbolo potente della voglia di riscatto e crescita del Mezzogiorno. Un ponte – aggiunge – che unisce Sicilia e Calabria e che trasforma finalmente Messina in una porta d’Europa, rilanciando economia, turismo e occupazione:
nei cantieri lavoreranno migliaia di professionisti, operai e tecnici italiani, mettendo in mostra al mondo le competenze, il coraggio e il talento che da sempre ci contraddistinguono. Il Ponte sullo Stretto rappresenta un futuro in cui il Sud torna protagonista, centrale nelle strategie europee e internazionali”.
“Forza Italia ci ha sempre creduto, Matilde Siracusano non ha mai smesso di lottare e adesso il futuro è qui. Ll’Italia cresce, il Sud corre”, conclude il coordinatore cittadino azzurro a Messina.
Germanà (Lega):
“Prendiamo atto che anche dal sindaco di Messina arrivano parole favorevoli e responsabili rispetto alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, e di questo siamo contenti perché consci che la città sarà pienamente coinvolta nelle scelte e ci sarà il massimo ascolto delle esigenze e delle istanze che arrivassero dal tessuto della comunità locale. Non possiamo non sottolineare che siamo davanti ad una scelta storica, che pone fine a decenni di parole vuote. Matteo Salvini ha preso un impegno con la Sicilia e lo ha mantenuto. Non sarà cemento e ferro, ma un’opera di cui andare orgogliosi in tutto il mondo. Il Ponte sullo Stretto celebrerà in perpetuum la straordinaria e unica capacità ingegneristica italiana. È il momento di mettere fine a tutte le contrapposizioni, da oggi è nostro dovere lavorare insieme nella logica della collaborazione istituzionale”. Lo afferma il senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia.
Apprezzamento per la posizione del Sindaco Basile
“Prendiamo atto che anche dal sindaco di Messina arrivano parole favorevoli e responsabili rispetto alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, e di questo siamo contenti perché consci che la città sarà pienamente coinvolta nelle scelte e ci sarà il massimo ascolto delle esigenze e delle istanze che arrivassero dal tessuto della comunità locale. Non possiamo non sottolineare che siamo davanti ad una scelta storica, che pone fine a decenni di parole vuote. Matteo Salvini ha preso un impegno con la Sicilia e lo ha mantenuto. Non sarà cemento e ferro, ma un’opera di cui andare orgogliosi in tutto il mondo. Il Ponte sullo Stretto celebrerà in perpetuum la straordinaria e unica capacità ingegneristica italiana. È il momento di mettere fine a tutte le contrapposizioni, da oggi è nostro dovere lavorare insieme nella logica della collaborazione istituzionale”. Lo afferma il senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia.
Gallo (ScN):
On. Francesco Gallo di Sud chiama Nord : “finito il tempo del dibattito si passa alle azioni concrete. Occasione per riscrivere il futuro di Messina e delle nuove generazioni “
“Una giornata storica – esordisce l’on. Francesco Gallo – destinata a cambiare il volto dei trasporti nel Mezzogiorno. L’approvazione del progetto da parte del Cipess, segna il definitivo passaggio dal tempo del dibattito durato più di cinquant’anni a quello dei lavori, che speriamo durino molto meno. Il passaggio dalle parole ai fatti segna la differenza tra le questioni di principio e le scelte concrete, tra il ‘benaltrismo’ e un progetto da realizzare, tra il rinvio al prossimo dibattito al conto alla rovescia per il taglio del nastro”.
All’ora di pranzo è arrivato il via libera del Cipess al progetto del Ponte sullo Stretto, opera al centro di un lungo e accidentato percorso, con avvii e brusche frenate nel corso degli anni che sono costate cause milionarie ancora pendenti davanti ai giudici.
“Da oggi – aggiunge Gallo – non basterà più indossare una maglietta per prendere posizione su una semplice ipotesi. Bisognerà rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro per fare in modo che la realizzazione del Ponte diventi concretamente una grande opportunità per riscrivere il futuro della nostra città e delle nuove generazioni”.
L’opera costerà 13,5 miliardi e dovrebbe vedere la luce nel 2032. Nel frattempo i riflettori puntati su Messina sono un’occasione da non sprecare per ridisegnare il suo assetto strutturale ed economico partendo dalle opere compensative.
“Il governo nazionale – conclude il deputato nazionale di Sud chiama Nord – ha fatto la sua parte, adesso tocca alla politica ed alle amministrazioni locali mettere in campo i progetti di sviluppo connessi alla realizzazione del Ponte. Ce la possiamo fare! “
Franco Tiano
realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma non posso condividere né
giustificare alcuna forma di violenza. È fondamentale che Messina e i
messinesi concentrino l’attenzione sulle opere compensative, che
saranno determinanti per lo sviluppo e la vivibilità del nostro
territorio. Il Ponte deve diventare simbolo di unione, non solo fisica
tra due sponde, ma anche tra i cittadini, intorno a un obiettivo
comune: vedere finalmente la nostra città protagonista di un
cambiamento strutturale e produttivo. Opporsi a priori al progetto non
porterà alcun beneficio sociale, anzi rischia di diventare un modo per
autoescludersi dalle politiche costruttive e dai processi decisionali
che questa grande opera inevitabilmente innescherà. E’ invece
necessario pretendere una reale partecipazione popolare, con una
rappresentanza cospicua all’interno dei tavoli decisionali che
riguardano la trasformazione del territorio. Allo stesso modo, si
potrebbe istituire una lista di disoccupati dei territori interessati
al progetto, da cui attingere per manodopera e figure professionali
necessarie alla realizzazione dell’opera. Una lista che sia utile
anche alle aziende appaltatrici, contribuendo così a generare
occupazione reale e concreta nel territorio. Occorre passare dalla
protesta sterile alle proposte utili per i messinesi. Opporsi senza
contribuire al processo di realizzazione del Ponte è un atteggiamento
infantile, improduttivo e dannoso per la città e per la sua
popolazione. Ai tanti contrari, ricordiamo che esiste anche un numero
consistente, forse persino la maggioranza, di cittadini favorevoli al
progetto. È arrivato il momento di un confronto maturo, civile e
costruttivo, che metta al centro non solo l’opera in sé, ma
soprattutto il futuro di Messina e del Sud Italia.Gioveni(FI)
“Giunto ieri il via libera definitivo del CIPESS sul progetto del Ponte sullo Stretto, il sindaco Basile convochi adesso un tavolo tecnico finalizzato al monitoraggio sull’effettiva consistenza e disponibilità immobiliare in città, al quale far partecipare i rappresentanti delle agenzie immobiliari, il sub Commissario al Risanamento Santi Trovato, Arisme, la Patrimonio S.p.A. e le associazioni costituitisi a tutela degli espropriandi”.
A formulare questa richiesta è il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che già in Commissione Ponte aveva sollevato il tema dell’effettiva disponibilità di alloggi direttamente al sindaco Basile, alla società Stretto di Messina e agli stessi tecnici che stanno curando proprio l’aspetto degli espropri.
Appurata, infatti, l’evidente difficoltà di reperire velocemente sul mercato gli alloggi da destinare al Risanamento e all’emergenza abitativa – evidenzia Gioveni – diventa fondamentale in questa fase ormai avanzatissima delle procedure per i lavori del ponte, conoscere quanto sia l’effettiva disponibilità degli immobili in città per poter coprire il fabbisogno legato agli espropri!
E’ ovvio – prosegue il consigliere – che pur favorevoli alla costruzione della grande opera, dobbiamo tutti porci degli interrogativi sulle criticità che tale imponente sistema infrastrutturale può generare. E fra queste vi è senza dubbio la possibile implosione del mercato immobiliare rispetto all’eccessiva domanda!
Avendo da sempre seguito personalmente anche le vicende legate al Risanamento – insiste l’esponente di FdI – e conscio che la ricerca attuale o futura degli immobili da parte di chi certamente verrà indennizzato in maniera congrua non sarà affatto semplice, mi preoccupa non poco il fatto che la contestuale ricerca sul mercato di immobili per la vicenda ponte da acquistare anche per il Risanamento financo per l’emergenza abitativa, possa far aumentare esponenzialmente il rapporto fra domanda ed offerta.
Per tali motivi – conclude Gioveni – ritengo sia assolutamente necessario effettuare con urgenza un focus puntuale e dettagliato dell’effettiva disponibilità immobiliare in città con tutti i soggetti preposti, sia pubblici che privati, e il sindaco Basile se ne deve fare assoluto promotore.
WEBUILD: PIETRO SALINI
Milano, 6 agosto 2025 – “Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega
progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da
parte del CIPESS segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità
dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale”. Così Pietro Salini,
Amministratore Delegato Webuild, a seguito dell’approvazione da parte del CIPESS del progetto del Ponte,
il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità
tra Sicilia e resto d’Italia.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società
concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle
migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord
del Paese – ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in
tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia.
L’opera sarà dotata di tecnologie avanzate per la sicurezza e la manutenzione e sarà realizzata secondo i più
alti standard ingegneristici internazionali. Sarà anche una straordinaria opportunità per il futuro dei giovani.
I talenti dell’ingegneria italiana, i manager e gli operai del settore avranno finalmente la possibilità di
impegnarsi, a casa propria, su una delle opere più sfidanti al mondo”.
“Con una competenza unica maturata nei progetti più sfidanti al mondo, una squadra di 95.000
persone e una rete di 17.500 fornitori, siamo al lavoro su alcuni dei più grandi progetti infrastrutturali in
tutti i continenti: in Australia, dalle opere di mobilità sostenibile al progetto idroelettrico Snowy 2.0, il più
grande del Paese; negli Stati Uniti, stiamo contribuendo alla costruzione delle più grandi arterie stradali; in
Arabia Saudita, stiamo realizzando il sistema di dighe di Trojena; in Etiopia, stiamo completando la Grand
Ethiopian Renaissance Dam, la diga più grande d’Africa”.
“Siamo al servizio dell’Italia da 120 anni, e la nostra storia è legata a opere che hanno segnato il
progresso del Paese: l’alta velocità ferroviaria, l’Autostrada del Sole, le metropolitane di Roma, Milano e
Napoli, ospedali, stadi e dighe. Oggi, con 30 progetti strategici e 18.500 lavoratori all’opera, continuiamo a
rafforzare la competitività del sistema Italia con infrastrutture come il tunnel di Base del Brennero e le linee
AV Terzo Valico dei Giovi e Verona-Padova. Nel Sud Italia, stiamo portando avanti 19 grandi progetti che
coinvolgono circa 9.000 addetti. Dall’alta velocità Napoli-Bari alla statale Jonica in Calabria, fino ai cantieri
siciliani per il raddoppio ferroviario Palermo-Catania-Messina, investiamo in sicurezza, innovazione e
formazione continua anche con scuole create sul territorio per formare le generazioni del futuro nel nostro
settore”, ha concluso Salini.
Il Ponte sarà il cuore di un ampio sistema infrastrutturale integrato: oltre 40 km di nuove strade e
ferrovie, tre stazioni ferroviarie sotterranee, una decina di viadotti e numerose gallerie, un centro
direzionale all’avanguardia. Queste opere complementari avranno un impatto trasformativo sulla mobilità
di territori che beneficeranno di imponenti investimenti infrastrutturali. Il Ponte si unirà alla direttrice
ferroviaria Palermo-Catania-Messina in Sicilia e alla futura linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria sul versante
calabrese.
Dall’antica Roma fino ad oggi i ponti sono sempre stati acceleratori per l’economia e lo sviluppo dei
paesi. Il Gruppo Webuild ha dato il suo contributo a questa storia arrivando oggi ad un record di 1.022 km
di ponti e viadotti realizzati: l’equivalente di un unico grande ponte che unisce Parigi con Berlino. Il Gruppo
ha realizzato ponti e viadotti in oltre 300 grandi opere stradali e ferroviarie, il primo dei quali in Italia nel
1922, il Viadotto di Recco, per arrivare agli ultimi progetti, come il Secondo e il Terzo Ponte sul Bosforo in
Turchia e il Long Beach International Gateway negli Stati Uniti.










