Il decreto fissa tetti di spesa e soglie prescrittive per la farmaceutica territoriale in Sicilia nel biennio 2026-2027, con l’obiettivo di ridurre la spesa da circa 410 milioni a poco più di 385 milioni, cioè oltre 25 milioni in meno.

“Il decreto regionale sui limiti di spesa farmaceutica deve essere bloccato subito. Non è possibile tagliare le spese a scapito dei pazienti più fragili, quali anche malati cronici, e anziani.”

Così l’onorevole Calogero Leanza, deputato regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Salute all’ARS, commentando le proteste dei medici e delle associazioni dei pazienti contro le nuove regole prescrittive introdotte dalla Regione.

“È certamente necessario controllare la spesa sanitaria,” afferma Leanza, “ma non si può addossare la colpa ai medici prescrittori, siano essi di base o specialisti, o peggio, mettere a rischio la continuità delle cure per chi soffre di diabete, malattie cardiache, oncologiche o comunque che richiedono supporto continuo. Il risparmio non avvenga sulla pelle dei fragili e dei malati cronici.”

Leanza annuncia che porterà il tema in Commissione Sanità all’ARS e chiede al governo e al nuovo assessore regionale alla Salute “un incontro immediato con medici, specialisti e associazioni dei pazienti.”

“Il governo fermi immediatamente il provvedimento e lo riveda con criteri aderenti alle necessità dei pazienti. Il risparmio lo si faccia da un’altra parte, se necessario, indicheremo noi in commissione ed in aula dove e come”.