I Consiglieri Debora Buda (FdI) e Giovanni Donato (DC), rispettivamente della IV e della VI Municipalità del Comune di Messina, unitamente
-alla Cooperativa Pescasportiva “Amanti del Mare”,
-all’Associazione “Albatros”,
-all’Associazione culturale “Ittios Messana”,
-all’Associazione “Diporto e Pesca sportiva”,
con la presente intendono sottoporre alla attenzione Autorità competenti , le seguenti (già ben note) problematiche che interessano la riviera nord della Città Metropolitana di Messina.
Da anni, ormai, assistiamo ad una costante lenta, e progressiva erosione della costa della riviera nord della città, in particolar modo delle località marinare di: Paradiso, Contemplazione, Pace, Sant’Agata, Ganzirri e Torre Faro.
Oltre a qualche intervento – invero assolutamente palliativo – di posizionamento di massi in calcestruzzo atti a proteggere tratti di litorale o di costa, specie in prossimità delle civili abitazioni e delle infrastrutture stradali, non è mai stata effettuata alcuna azione consistente che desse sicurezza e protezione a cittadini, attività commerciali o che semplicemente salvaguardasse il territorio, che di contro continua a scomparire sotto i nostri piedi.
Anno dopo anno, si assiste ad una inesorabile diminuzione della spiaggia, dei terrapieni, dei torrenti e di tutta la linea di costa.
Esempio evidente è rappresentato da quanto avvenuto a Pace, dove anni or sono sorgeva una pista ciclabile ed una piazzetta, in gran parte crollate (con annessi impianti di pubblica illuminazione e di raccolta acque meteoriche), interdette alla circolazione ed alla fruizione della comunità da oltre 10 anni e mai ricostruite, né men che meno riprogettate.
I pennelli attualmente presenti sono stati collocati negli anni ’50 del secolo scorso e, da allora, è stata effettuata solo una parziale rifioritura negli anni.
Le intense mareggiate ed il forte vento, combinati con l’erosione già in atto da anni, hanno causato danni rilevanti al tratto costiero de qua, compromettendo l’agibilità delle
strutture insistenti su area demaniale e mettendo a repentaglio la sicurezza degli avventori e dei cittadini che frequentano i villaggi di cui trattasi.
Tali eventi evidenziano la necessità non più rinviabile di realizzare opere protettive e preventive, atte a mitigare il rischio costiero: barriere frangiflutti, pennelli, scogliere, sistemi di consolidamento della linea di costa e regimentazione delle acque piovane.
L’intervento è da considerarsi di rilevante interesse pubblico ai fini della prevenzione dal dissesto idrogeologico, poiché finalizzato non solo alla salvaguardia delle attività commerciali, ma anche delle abitazioni private, della viabilità adiacente (unica alternativa e via di fuga della Via Consolare Pompea), delle utenze e degli scarichi fognari con le relative infrastrutture e della sicurezza dell’intera collettività che frequenta l’area per fini sportivi, turistici, ricreativi e commerciali, che rischiano di essere pericolosamente e gravemente compromessi come già successo nel Comune di Santa Teresa di Riva.
Pertanto, si chiede formalmente ai destinatari della presente:
1.
Di voler rendere edotti gli scriventi sulle attività progettuali fin qui poste in essere e quelle in programma;
2.
Di voler effettuare un sopralluogo urgente dei tecnici comunali e/o della Protezione Civile per la verifica dello stato dei luoghi;
3. L’inserimento delle aree tra quelle prioritarie per gli interventi di messa in sicurezza costiera nel piano regionale e comunale di protezione e valorizzazione del litorale;
4. La programmazione e la realizzazione di opere protettive strutturali e delle misure preventive atte ad evitare danni futuri da eventi meteorologici sempre più frequenti e intensi, come da ultimo accaduto in occasione del c.d. “Ciclone Harry”, che solo grazie alla tempestiva fase di allerta ha evitato vittime, a tal proposito si chiede di far ricorso tramite l’Autorità di Bacino, all’art. 7 dell’OCDPC N. 1180 DEL 30/01/2026 relativamente al “piano di compensazione dei sedimenti” per consentire degli interventi di ripascimento nelle aree limitrofe ai torrenti Guardia, Pace e Papardo, erose dagli eventi straordinari di cui sopra.












