Cgil Messina: vicini agli abitanti dei comuni e delle zone della città
colpiti dalla devastazione del ciclone, i governi intervengano subito
21 gennaio 2026 – “Esprimiamo la nostra vicinanza agli abitanti dei
comuni e delle zone della città colpiti dalla devastazione del ciclone
nell’intera costa jonica messinese”, dice il segretario generale della
Cgil Messina, Pietro Patti, manifestando preoccupazione per la gravità
dei danni ad infrastrutture viarie, di collegamento, a diverse attività.
“Viabilità e strutture sono in ginocchio – prosegue il segretario della
Cgil con il coordinatore della zona jonica Andrea Miano -, altri pesanti
e ingenti danni che si aggiungono alle difficoltà e alle criticità
esistenti, chiediamo interventi immediati da parte dei governi per
ripristinare infrastrutture importanti per le zone devastate, servizi,
collegamenti ed evitare disagi e l’isolamento delle popolazioni”.
“La nostra vicinanza – aggiunge Patti – va anche a tutto il personale e
volontari impegnati in queste ore per gestire l’emergenza e garantire la
sicurezza”.
“Ora si apre una nuova fase della conta dei danni – fa presente Patti
-, è chiaro che si è trattato di un evento climatico eccezionale ma i
cambiamenti di questi anni stanno portando a situazioni sempre più
estreme che richiedono più risorse, prevenzione e protezione del
territorio, per limitare al massimo i danni che hanno effetti pesanti
nella vita, nel lavoro e nella sicurezza delle persone, delle comunità”.
21 gennaio 2026 – “Esprimiamo la nostra vicinanza agli abitanti dei
comuni e delle zone della città colpiti dalla devastazione del ciclone
nell’intera costa jonica messinese”, dice il segretario generale della
Cgil Messina, Pietro Patti, manifestando preoccupazione per la gravità
dei danni ad infrastrutture viarie, di collegamento, a diverse attività.
“Viabilità e strutture sono in ginocchio – prosegue il segretario della
Cgil con il coordinatore della zona jonica Andrea Miano -, altri pesanti
e ingenti danni che si aggiungono alle difficoltà e alle criticità
esistenti, chiediamo interventi immediati da parte dei governi per
ripristinare infrastrutture importanti per le zone devastate, servizi,
collegamenti ed evitare disagi e l’isolamento delle popolazioni”.
“La nostra vicinanza – aggiunge Patti – va anche a tutto il personale e
volontari impegnati in queste ore per gestire l’emergenza e garantire la
sicurezza”.
“Ora si apre una nuova fase della conta dei danni – fa presente Patti
-, è chiaro che si è trattato di un evento climatico eccezionale ma i
cambiamenti di questi anni stanno portando a situazioni sempre più
estreme che richiedono più risorse, prevenzione e protezione del
territorio, per limitare al massimo i danni che hanno effetti pesanti
nella vita, nel lavoro e nella sicurezza delle persone, delle comunità”.











