Messina – Stamane la deputata Angela Raffa ed il rappresentante del “Comitato spontaneo cittadini della litoranea” Marco Oriolesi hanno chiesto all’ufficio del Commissario Straordinario del Comune di Messina di intervenire urgentemente per sanare l’attuale situazione di illegalità che riguarda la rumorosità e le emissioni sonore dei locali che vengono percepite con forza anche dai palazzi vicini.
Messina è l’unica città al mondo dove il problema della convivenza tra residenti e ‘movida’ non è dovuto ai rumori provocati da una moltitudine di persone che escono di sera, come quelli del traffico e del vociare di giovani allegri, quanto dovuto al fatto che dalle abitazioni lungo la riviera si sente la musica del locale come se il dj fosse lì a pochi metri.
“Abbiamo scoperto – dichiara Marco Oriolesi – che la quasi totalità dei lidi e dei locali della riviera non sono a norma per la rumorosità e la musica assordante che si sente dalle case. Per legge producono al Comune una documentazione di impatto acustico. In particolare il progetto prevede i tipi di impianto, il numero ed il posizionamento delle casse. Il problema è che poi nel locale fanno tutt’altro, forse per risparmiare. Così la musica, invece di sentirsi forte solo dentro il locale, viaggia anche a grande distanza. Serve una doppia azione. Da un lato ripristinare la legalità, anche a tutela di chi rispetta le regole. Dall’altro avviare un percorso di aiuto, anche attraverso agevolazioni, per guidare le attività a mettersi in regola.”
“Noi dobbiamo tutelare – continua Angela Raffa – tutte le attività economiche. Anche l’industria del divertimento contribuisce all’economia ed alla vita sociale e giovanile della città. Però ogni attività imprenditoriale non può guadagnare sfruttando i diritti altrui, compresi quelli dei lavoratori e quello al riposo, danneggiando le altre attività economiche ed il turismo cittadino. Online è pieno di recensioni negative di attività ricettive in cui gli ospiti le sconsigliano proprio per l’eccessiva rumorosità notturna dovuta alla musica dei locali.”
Qui il testo della richiesta depositata e che è stato inviato anche a tutti i candidati sindaco chiedendo loro di esprimersi sull’argomento ed invitandoli a esprimere pubblicamente la loro idea su come rendere maggiormente vivibile la zona litoranea, nord e sud, di Messina.
Al dott. Piero Mattei Commissario Straordinario Comune di Messina
Oggetto: richiesta di intervento urgente per situazione palese illiceità in relazione alle emissione sonore dei locali ubicati in aree del demanio marittimo e lungo il litorale.
I sottoscritti:Marco Oriolesi, del comitato spontaneo “Cittadini della litoranea di Messina”,on. Angela Raffa parlamentare presso la Camera dei Deputati,per significarLe quanto segue.
Le attività, come lidi, discoteche o locali, dove si diffonde musica tramite sistemi di amplificazione, quindi in grado di produrre emissioni sonore rumorose, devono produrre al Comune sia una documentazione di impatto acustico sia l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore. Ciò ai sensi della legge 26 ottobre 1995 n. 447, in particolare l’art.8 commi 2, 3 e 4 e nel rispetto del Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Messina.
La semplificazione della documentazione di impatto acustico di cui al D.P.R. 19 ottobre 2011 n. 227 art.4 non si applica per “l’esercizio di ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, mense, attività ricreative, agroturistiche, culturali e di spettacolo, sale da gioco, palestre, stabilimenti balneari che utilizzino impianti di diffusione sonora ovvero svolgano manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali”. Per tali locali, anche quando di piccole dimensioni o a bassa emissione acustica, permane l’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico.
Messina è l’unica città al mondo dove il problema della convivenza tra residenti e ‘movida’ non è dovuto ai rumori provocati da una moltitudine di persone che escono di sera, come quelli del traffico e del vociare di giovani allegri. Quanto dovuto al fatto che dalle abitazioni lungo la riviera si sente la musica del locale come se il dj fosse lì a pochi metri, soprattutto laddove le colline di Messina arrivano a ridosso del litorale.
La quasi totalità dei locali lungo la riviera che diffondono musica svolgono l’attività in modalità non a norma di legge. Infatti non rispettano la documentazione di impatto acustico come si rende evidente anche con un semplice sopralluogo effettuato, da cliente, nel locale, o più semplicemente confrontando quanto previsto dalla documentazione (numero, ubicazione, dimensioni, direzione dei diffusori acustici) con le foto delle serate condivise dai partecipanti in cui spesso sono visibili anche le casse e gli impianti acustici.
Le attività di intrattenimento contribuiscono all’economia ed alla vita sociale e giovanile della città. Però ogni attività imprenditoriale non può guadagnare sfruttando i diritti altrui (compresi quelli dei lavoratori e quello al riposo), danneggiando le altre attività economiche ed il turismo cittadino (è pieno di recensioni negative di attività ricettive, b&b ed altro, in cui gli ospiti le sconsigliano proprio per l’eccessiva rumorosità notturna dovuta alla musica dei locali) o deprezzando il valore delle case vicino.
Quanto sopra premesso, essendo già iniziata la stagione turistica e ripresa l’attività di musica all’aperto di molti locali,
si CHIEDE
un intervento urgente per ristabilire le condizioni di legalità e corretto esercizio delle attività economiche in città. Si chiede altresì di prevedere un piano che guidi ed aiuti i titolari delle attività in questione a mettersi in regola nel più breve tempo possibile anche a salvaguardia del valore del settore dell’intrattenimento.Con l’occasione ci pregiamo di porgere i nostri più cordiali saluti.
Messina, lì 11 maggio 2026












