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Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S): “Anni di denunce inascoltate. Si revochi la concessione al CAS

Inaccettabile pagare per viaggiare in queste condizioni

Palermo, 8 ottobre – Le nuove limitazioni alla circolazione sulle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, disposte a seguito delle verifiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riaccendono le polemiche sulle condizioni della rete autostradale siciliana gestita dal CAS. Sulla vicenda interviene il capogruppo del MoVimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che torna a chiedere la revoca della concessione al Consorzio per le Autostrade Siciliane.

“Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa, ma al risultato di anni di incuria e di denunce rimaste inascoltate. Abbiamo chiesto la revoca della concessione al CAS giá nella scorsa legislatura, ma il governo Musumeci si oppose e quello di Schifani non ha cambiato le cose. Oggi arrivano le ispezioni ministeriali a confermare la gravità di una situazione che denunciamo da anni. Nel frattempo i siciliani continuano a pagare il pedaggio per percorrere autostrade con cantieri interminabili, carreggiate ristrette, asfalto dissestato e gravi problemi di sicurezza. È semplicemente inaccettabile”, dichiara Antonio De Luca.

Le nuove verifiche condotte dal dirigente del Ministero, Placido Migliorino, che giá a suo tempo aveva certificato l’inadeguatezza e la pericolosità dei tratti autostradali siciliani, hanno evidenziato in particolare criticità legate alle barriere di sicurezza, rendendo necessarie ulteriori misure di limitazione della velocità e della circolazione nei tratti interessati. Tra i provvedimenti annunciati figurano limiti fino a 60 chilometri orari per i mezzi pesanti e 90 chilometri orari per quelli leggeri, oltre a restrizioni sull’utilizzo delle corsie.

Da anni il capogruppo messinese del Movimento 5 Stelle interviene costantemente sulle condizioni delle autostrade siciliane, denunciando le criticità delle gallerie, i problemi di manutenzione e le carenze sul fronte della sicurezza. Sulla questione aveva anche presentato iniziative parlamentari, chiedendo audizioni e un dibattito all’Ars. Lo scorso settembre era tornato a sollecitare il presidente della Regione Renato Schifani affinché affrontasse la questione della concessione al CAS.

“Adesso arriva l’ennesima conferma di quanto sosteniamo da anni: le condizioni di queste infrastrutture sono tali da imporre limitazioni sempre più pesanti. In pratica si viaggerà con velocità paragonabili a quelle delle strade ordinarie, ma continuando a pagare un pedaggio autostradale. È assurdo che, dopo 10 anni di denunce, si sia arrivati a questo punto senza che siano state affrontate e risolte le criticità strutturali”, prosegue il deputato messinese.

“Non bastano interventi tampone e provvedimenti emergenziali. Serve una svolta radicale nella gestione delle autostrade siciliane. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e affrontare definitivamente il problema della concessione al CAS. La sicurezza degli automobilisti non può essere subordinata all’inerzia di chi avrebbe dovuto garantire infrastrutture efficienti e sicure. I siciliani hanno diritto ad autostrade degne di questo nome, non a percorsi a ostacoli per i quali sono persino costretti a pagare”, conclude Antonio De Luca.

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