A seguire la nota inviata alle autorità sanitarie nazionali, regionali e locali a firma di Guglielmo Catalioto, Responsabile Provinciale FP-CGIL Medici Trino Antonio, Segretario provinciale FP-CGIL con delega alla sanità Giuseppe D’Angelo, CIMO Rosario Di Carlo e Antonio Morabito, FVM Giuseppe Picone, AAROI-EMAC Orazio Ventura Spagnolo, FASSID Salvatore Cernuto, NURSING UP:
Richiesta di trasferimento della Cardio chirurgia Pediatrica dal P.O. San Vincenzo di Taormina all’A.O. Papardo di Messina – Attuazione del Parere Ministeriale prot. 68/2024 del 16/05/2024
Abbiamo appreso che la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Papardo ha recentemente trasmesso all’Assessorato Regionale alla Salute una nota formale – che fa seguito alla nota di pari oggetto, n.53536 del 4.11.24 – con la quale si propone il trasferimento delle attività di Cardiochirurgia Pediatrica attualmente svolte presso il Presidio Ospedaliero ”San Vincenzo” di Taormina. La proposta è fondata sulla immediata disponibilità, presso l’A.O. Papardo, di spazi strutturalmente idonei e già predisposti per l’assistenza cardiochirurgica pediatrica, nonché sulla presenza di una cardiochirurgia per adulti pienamente operativa, che consentirebbe l’attivazione rapida di un modello integrato adulto/pediatrico, come raccomandato dal Ministero della Salute. Tale iniziativa si colloca in diretta attuazione del contenuto del Parere prot. n. 68/2024 del 16 maggio 2024, espresso dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale – pur assentendo, in via eccezionale e non rinnovabile, una proroga annuale dell’attività a Taormina – evidenzia la necessità di una soluzione definitiva, stabile e sostenibile. In particolare, il parere raccomanda che la Regione preveda, nell’ambito della rete ospedaliera cardiochirurgica, il potenziamento di una struttura sulla costa orientale dell’isola (tra l’A.O. Papardo di Messina e l’A.O.U. ”G. Rodolico – San Marco” di Catania), attribuendole competenza anche per la casistica pediatrica e garantendone un collegamento funzionale con l’HUB regionale dell’ARNAS Civico di Palermo. La proposta dell’A.O. Papardo si inserisce perfettamente in tale quadro strategico, rappresentando una soluzione immediatamente attuabile, logisticamente coerente con l’attuale bacino d’utenza della Sicilia nord-orientale, e tecnicamente compatibile con gli standard organizzativi previsti dal D.M. 70/2015 e dal Piano di rientro regionale. Inoltre, essa consentirebbe di valorizzare l’esperienza del personale attualmente operante a Taormina – anche mediante strumenti contrattuali e selettivi specifici – e di assicurare continuità assistenziale ai piccoli pazienti senza soluzione di continuità. Pertanto, alla luce della disponibilità strutturale e organizzativa espressa dall’A.O. Papardo e della necessità di dare tempestiva esecuzione alle prescrizioni ministeriali, si ritiene strategicamente opportuno e istituzionalmente doveroso avviare il processo di trasferimento della Cardiochirurgia Pediatrica da Taormina a Messina, garantendo al contempo una regia tecnica regionale e un cronoprogramma attuativo che assicuri transizione ordinata, tutela occupazionale e continuità delle cure. A tal riguardo, il parere tecnico dei Ministeri affiancanti evidenzia che il modello a doppio centro cardiochirurgico pediatrico (Palermo e Taormina) non è compatibile con i parametri di programmazione nazionale stabiliti dal D.M. 70/2015, che prevede un centro di riferimento ogni 46 milioni di abitanti. La popolazione residente in Sicilia è di circa 4.8 milioni di abitanti, quindi non raggiunge la soglia necessaria per giustificare la presenza di due centri specializzati separati (uno a Palermo e uno a Taormina), pertanto mantenere entrambi i centri attivi non solo viola le indicazioni del decreto, ma rischia di disperdere risorse, duplicare servizi e compromettere la qualità dell’assistenza, soprattutto in termini di casistica trattata per ciascun centro. La centralizzazione della Cardiochirurgia Pediatrica a Palermo comporterebbe un miglioramento medio dei tempi di percorrenza del 6% sull’intera popolazione siciliana con un abbattimento dell’intervallo di percorrenza fino al 73% per i residenti della Sicilia Occidentale. Tuttavia, si assisterebbe ad un peggioramento del 137% per gli utenti della Sicilia Orientale, che oggi rappresentano circa il 52% della casistica regionale (fonte: SDO 2022), con conseguente rischio di diseguaglianza territoriale nell’accesso alle cure. Alla luce di ciò, il Ministero raccomanda esplicitamente che ”La Regione preveda di potenziare uno dei due reparti di Cardiochirurgia insistenti sulla costa orientale (AO Papardo di Messina o AOU Policlinico ”G. Rodolico – San Marco” di Catania), con la competenza atta a gestire anche la casistica pediatrica, collegandola funzionalmente alla struttura di Palermo” (Prot. 68/2024). In tale quadro, si sottolineano le seguenti considerazioni tecnico-organizzative a supporto del trasferimento presso l’A.O. Papardo: • Prossimità geografica e accessibilità: la sede di Messina consente di mantenere una copertura ottimale dell’utenza della Sicilia Nord-Orientale (con impatto minimo sui tempi di accesso e sulla continuità terapeutica), nonché dell’utenza della Regione Calabria (esiste una mobilità attiva del 30% dei pazienti pediatrici verso la cardiochirurgia di Taormina). • Valorizzazione della casistica e dei volumi: secondo i dati del Programma Nazionale Esiti (PNE 2023), basati su SDO 2022 il P.O. San Vincenzo di Taormina si colloca al 10° posto nazionale per interventi di cardiochirurgia pediatrica per difetti congeniti del cuore e al 12° posto per volume complessivo di interventi cardiochirurgici in età pediatrica, a testimonianza della competenza accumulata negli anni. • Modello ”hub & spoke” pediatrico: il trasferimento al Papardo permetterebbe la costruzione di una rete regionale cardiochirurgica integrata, con Palermo quale HUB e Messina quale SPOKE, in linea con i modelli organizzativi adottati dal SSN e con la sinergia funzionale adulti/pediatrici rilevata in molte regioni italiane; • Conservazione del know-how: attraverso un bando selettivo, si potrebbe garantire il coinvolgimento del personale attualmente operante a Taormina, anche proveniente dall’IRCCS Bambino Gesù, preservando le competenze acquisite e limitando discontinuità; • Sostenibilità economico-finanziaria: l’accentramento dell’attività presso una struttura cardiochirurgica già attiva e soprattutto la disponibilità immediata di locali dedicati a tale attività, consente una ottimizzazione dei costi, rispondente ai vincoli imposti dal Piano di Rientro Regionale e dal principio di appropriatezza nell’utilizzo delle risorse del SSR. In considerazione di quanto sopra esposto, si chiede formalmente all’Assessorato di avviare il trasferimento organizzativo, clinico e logistico della Cardiochirurgia Pediatrica presso l’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, entro il limite temporale fissato al 31 luglio 2025 dal Parere ministeriale, di istituire un tavolo tecnico di regia regionale che definisca i tempi, le modalità e le risorse per il trasferimento, coinvolgendo ASP di Messina, A.O. Papardo, IRCCS Bambino Gesù e ARNAS Civico di Palermo, nonché di inserire formalmente tale riorganizzazione nella rete ospedaliera regionale e nella prossima programmazione integrata SSR – Piano di rientro – Fondi ex art. 20 – PNRR, con un’adeguata previsione di personale, tecnologia e sostenibilità gestionale. Certi che tale proposta sia coerente con gli obiettivi di razionalizzazione, equità territoriale e qualità assistenziale previsti dalla programmazione nazionale e regionale, si resta in attesa di un tempestivo riscontro. Distinti saluti. Messina 23.06.2025











