La crisi dell’ACR Messina non può essere considerata soltanto una questione sportiva. Dietro la penalizzazione e il rischio di un ulteriore ridimensionamento c’è una parte importante della storia e dell’identità della città.
A intervenire è Franco Tiano, reggente del Movimento “Partiamo da qui”, che rivolge al sindaco di Messina un appello affinché si faccia promotore di un’iniziativa concreta sul futuro della società. La richiesta non è quella di utilizzare denaro pubblico per coprire debiti o responsabilità private, né di interferire con la giustizia sportiva. Tiano chiede invece che il Comune faccia la propria parte: promuova un confronto con gli organismi calcistici, favorisca un approfondimento giuridico sulla pesante penalizzazione e solleciti la società a verificare e utilizzare tutti gli strumenti di tutela previsti dalle norme. Al sindaco viene inoltre chiesto di convocare un tavolo istituzionale con le forze politiche, le realtà imprenditoriali e sportive del territorio, per individuare un percorso di rilancio, favorire l’interesse di nuovi investitori e valorizzare lo stadio Franco Scoglio e le strutture sportive cittadine. Il Messina non può essere lasciato solo davanti a una crisi che riguarda anche il patrimonio sportivo e sociale della città. Le istituzioni non devono sostituirsi alla proprietà, ma possono favorire trasparenza, confronto e nuove prospettive. L’appello di Franco Tiano e del Movimento “Partiamo da qui” al sindaco è chiaro: si apra subito un confronto e si lavori, nel rispetto della legge, per difendere il futuro dell’ACR Messina. Perché difendere il Messina significa anche difendere un pezzo della storia di Messina.










