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Alla punizione della Federazione, l’Acr Messina risponde sul campo: 1-0 al Mazzarone

La partita è stata a senso unico, giocata quasi interamente nella metà campo ospite

La miglior risposta al veleno arriva dal campo. Al glorioso “Giovanni Celeste”, l’Acr Messina risponde alla gravissima punizione inflittagli dal Tribunale Federale Nazionale – 20 punti di penalizzazione che l’hanno retrocessa dal primo all’ultimo posto – con una vittoria di carattere e di cuore: 1-0 al Mazzarone.

Nello storico impianto, tornato ad ospitare i giallorossi dopo quindici anni, si sono presentati oltre 2.200 tifosi per sottolineare la solidarietà della città peloritana nei confronti di società e giocatori. In tribuna anche il Sindaco Basile, fischiato, e l’ex Raciti, oggi allenatore del Mazzarone, applaudito.

L’avversario era tutt’altro che morbido: la quarta forza del campionato, squadra solida dell’ex eroe Raciti, venuta a Messina per vendere cara la pelle, spesso con cattiveria sportiva.

La partita è stata a senso unico, giocata quasi interamente nella metà campo ospite. Ma nonostante cinque nitide occasioni da rete, tra cui contatti sospetti in area su cui l’arbitro Zaccheria ha sorvolato, il primo tempo è rimasto inchiodato sullo 0-0. Un tempo nervoso e falloso, segnato da una doppia espulsione al 41′: rosso diretto a Randis del Mazzarone per una gomitata a gioco fermo su Theodore ed espulso anche Burzio dalla panchina del Messina per condotta antisportiva. Ospiti in dieci per oltre 45 minuti.

La seconda parte ripropone lo stesso schema: Messina sistematicamente in attacco, ma senza riuscire a violare la porta di D’Agata. Da segnalare una traversa clamorosa di Kragl al 57′ e una rovesciata di Bonanno alta di poco.

Solo al 19′ della ripresa – minuto 63 – la giocata decisiva: conclusione dalla distanza di Bonanno, deviazione di istinto di Sarao che spiazza il portiere e vale l’1-0. Una rete più che meritata, costruita da due leader.

Nel finale Mazzarone addirittura in nove per il rosso a Spadaro per un brutto fallo su Sartore lanciato in contropiede.

Il Messina doveva reagire e l’ha fatto nel migliore dei modi in tutte le sue componenti: società, giocatori e città. Zero punti sulla carta, 20 sul campo. La rimonta è appena cominciata.

IL TABELLINO

MESSINA – MAZZARRONE 1-0

Marcatori: 19′ s.t. Sarao

MESSINA (4-2-3-1): Coco; Theodore (dal 6′ s.t. Konate), Blondett (dal 6′ p.t. Doni), Sbuttoni, Pellegrino; Langone (dal 1′ s.t. Varela), Tanasa; Kragl, Bonanno, La Spada (dal 20′ s.t. Sartore); Sarao (dal 40′ s.t. Zampa). A disp.: Calabrese, Bontà, Bollino, Burzio. All. Torrisi

MAZZARRONE (4-3-3): D’Agata; Spadaro, Diop, Puglisi, Godino; Papaserio (dal 23′ s.t. Bellomo), Bucolo, Visintin; Bamba, Randis, Grasso. A disp.: Castrianni, Iuculano, Giuffrida, Veca, Sciuto, Modica, V. Ventura, D. Ventura. All. Raciti

Arbitro: Zaccheria di Legnago – Assistenti: Barbagallo di Enna e Fazio di Acireale

Note: Spettatori 2200 al Giovanni Celeste. Espulsi al 41′ p.t. Randis per condotta violenta e Burzio (dalla panchina), al 43′ s.t. Spadaro per condotta violenta. Ammoniti Spadaro e Diop. Corner 7-0. Recupero 4′ e 6′

Lillo Zaffino

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