Perseverare nella fede, rimanere saldi nell’amore e continuare a testimoniare il Vangelo anche nei momenti di difficoltà. È questo il filo conduttore del nuovo anno pastorale 2026-2027 del gruppo “Padre nostro… Padre di tutti”, che si è aperto all’Istituto delle Ancelle Riparatrici di Messina.
Il percorso è stato presentato sabato 10 ottobre, nei locali dell’Istituto di via Nino Bixio, durante un incontro dedicato al programma annuale e all’approfondimento della tematica scelta. Domenica 11 ottobre, nella chiesa della Santissima Annunziata delle Suore Ancelle Riparatrici, la comunità si è ritrovata per la celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Roberto Romeo, delegato arcivescovile per la Basilica Cattedrale di Messina.
Due appuntamenti che hanno segnato l’avvio di un nuovo tratto di cammino, con l’obiettivo di rafforzare la vita spirituale del gruppo e rinnovare l’impegno nel servizio e nell’evangelizzazione.
La perseveranza, una scelta che si rinnova
Ad accompagnare la presentazione del programma è stata una riflessione di Andrea Pinesi, responsabile del gruppo, che ha richiamato l’esperienza maturata in 27 anni di cammino e la necessità di continuare a procedere con fiducia anche davanti alle difficoltà.
Il tema della perseveranza si lega, infatti, alla capacità di custodire la fede e di tradurla in gesti concreti di amore, servizio e dono di sé. Un impegno che, secondo il messaggio proposto all’assemblea, trova la propria forza nella presenza di Dio e nella certezza che le prove non devono necessariamente trasformarsi in occasioni di divisione o scoraggiamento.
La testimonianza cristiana si misura anche nella capacità di affrontare incomprensioni e momenti di solitudine senza rinunciare al dialogo, alla carità e alla speranza. L’amore diventa così la strada per superare rancore e contrapposizioni, mantenendo fede agli impegni assunti e al carisma abbracciato.
Nel suo intervento, Pinesi ha richiamato inoltre il valore dell’appartenenza a Cristo e alla Comunità, sottolineando l’importanza di proseguire il cammino intrapreso. Un affidamento particolare è stato rivolto alla Vergine Maria e a san Michele Arcangelo, invocati come sostegno spirituale per affrontare il nuovo anno pastorale.
L’Eucaristia e l’impegno missionario
La celebrazione di domenica ha offerto l’occasione per riflettere sulla centralità dell’Eucaristia nella vita della Chiesa e sul significato della partecipazione alla Messa come fondamento della vita cristiana.
Nel corso dell’omelia, Monsignor Roberto Romeo ha richiamato, tra i temi emersi, il valore della mensa eucaristica come luogo di comunione e condivisione, invitando a riscoprire l’importanza delle relazioni e dell’ascolto reciproco anche nella vita familiare.
La riflessione si è soffermata, inoltre, sulla parabola evangelica del banchetto di nozze, da cui è scaturito un richiamo alla responsabilità della comunità cristiana nell’annuncio del Vangelo. L’immagine degli invitati chiamati a partecipare al banchetto è stata collegata alla necessità di raggiungere anche quanti si trovano lontani dalla vita ecclesiale, andando incontro alle persone nei luoghi della quotidianità, che è proprio l’essenza della missione di evangelizzazione del gruppo, che Mons. Romeo non ha mancato di ringraziare più volte, per l’instancabile servizio rivolto alla Città, in particolare ai giovani.
Tra gli spunti proposti anche il significato dell’abito nuziale nella parabola, richiamo alla coerenza tra l’adesione alla fede e le scelte di ogni giorno. La partecipazione alla vita della Chiesa, in questa prospettiva, è chiamata a tradursi in un impegno autentico, capace di esprimersi attraverso la carità e relazioni fondate sul rispetto e sull’accoglienza.
Una riflessione, quella del delegato arcivescovile, che si intreccia con il tema scelto dal gruppo per il nuovo anno pastorale: perseverare significa non limitarsi a professare la propria fede, ma provare a viverla concretamente, anche attraverso il servizio agli altri.
Una comunità che cammina insieme
Nel corso della celebrazione è stata letta dalla vice responsabile, Maria Pia Bonanno, una preghiera composta dalla signora Franca Bottari, un membro molto per la vita del gruppo, dedicata al ringraziamento per i doni della vita, la bellezza del creato e la presenza di Dio nella quotidianità. Un momento di preghiera che ha contribuito a sottolineare il valore della gratitudine e dell’affidamento, in sintonia con lo spirito dell’incontro.
Al termine della celebrazione, Andrea Pinesi ha rivolto un ringraziamento a Monsignor Roberto Romeo per la vicinanza e la disponibilità dimostrate nei confronti del gruppo. Parole di riconoscenza sono state indirizzate anche al diacono Mariano, ai membri dell’associazione e ai rappresentanti delle diverse realtà ecclesiali e associative presenti.
È stato inoltre ricordato il percorso compiuto negli ultimi anni, caratterizzato da occasioni di incontro e collaborazione con altre componenti della comunità ecclesiale, nella convinzione che il lavoro condiviso possa rafforzare la testimonianza cristiana e le iniziative rivolte al territorio.
“Sentinelle nella notte”, il progetto approda in Cattedrale
Tra le novità annunciate per il nuovo anno pastorale, figura il progetto di evangelizzazione “Sentinelle nella notte”, che, secondo quanto comunicato durante l’incontro, quest’anno si svolgerà interamente nella Basilica Cattedrale di Messina, con un appuntamento di un sabato al mese da novembre a giugno.
Il cambio di luogo rappresenta una nuova sfida per l’iniziativa, orientata a promuovere occasioni di incontro e a portare l’annuncio cristiano anche a chi si trova al di fuori dei consueti ambienti ecclesiali.
L’avvio dell’anno pastorale 2026-2027 si colloca così nel segno di un impegno che unisce preghiera, perseveranza e missione. Per il gruppo “Padre nostro… Padre di tutti” il nuovo percorso rappresenta l’occasione per rinnovare la propria fedeltà al Vangelo e proseguire nel servizio alla comunità, con la consapevolezza che la fede si testimonia soprattutto attraverso la continuità delle scelte e la concretezza dell’amore.










