
Il Codacons chiede la sospensione temporanea dei pedaggi sulle autostrade A18 Catania–Messina e A20 Messina–Palermo nei tratti in cui gravi criticità infrastrutturali accertate comportino significative limitazioni della circolazione, fino al completamento e alla verifica degli interventi necessari. Per le tratte interessate da disagi prolungati, l’associazione sollecita inoltre riduzioni proporzionate delle tariffe e la piena applicazione dei rimborsi previsti dalla normativa vigente.
A intervenire sono il prof. Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, e l’avv. Giovanni Petrone, Presidente regionale dell’associazione, che chiedono alle istituzioni competenti provvedimenti concreti a tutela della sicurezza e dei diritti degli automobilisti.
“Chi paga un pedaggio ha diritto a un’autostrada adeguatamente mantenuta e a un servizio proporzionato al costo sostenuto. Non è ragionevole – afferma Tanasi – pretendere il pagamento della tariffa ordinaria quando gravi problemi infrastrutturali compromettono sensibilmente la circolazione. Se per ragioni di sicurezza si rendesse necessario viaggiare per lunghi tratti a 60 chilometri orari, sarebbe evidente la differenza rispetto al servizio che normalmente ci si aspetta da un’autostrada. In una situazione del genere, la stessa denominazione di autostrada sarebbe da rivedere. La sicurezza non è un optional e non può essere subordinata a considerazioni economiche. Per questo chiediamo la sospensione temporanea dei pedaggi nei tratti maggiormente compromessi, fino al ripristino delle condizioni richieste dagli organi competenti. Negli altri tratti, dove le limitazioni incidono significativamente sulla percorrenza, devono essere valutate tariffe ridotte. Gli automobilisti – aggiunge Tanasi – non possono continuare a sostenere il costo di carenze che non dipendono da loro. Pagare un pedaggio deve significare poter contare su un’infrastruttura efficiente, adeguatamente mantenuta e sicura”.
Il Codacons richiama la comunicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 settembre, con la quale è stata confermata la prescrizione al Consorzio per le Autostrade Siciliane di interventi urgenti di mitigazione del rischio [3 ottobre]. L’associazione prende inoltre atto dello stanziamento di 13,3 milioni di euro approvato dalla Regione Siciliana l’8 ottobre per finanziare 14 interventi sulle due arterie. Secondo il Codacons, alle risorse stanziate devono seguire lavori tempestivi e risultati verificabili.
Sulle responsabilità del concessionario e sulla necessità di fare piena chiarezza sulle condizioni delle infrastrutture interviene Petrone.
“L’articolo 14 del Codice della strada attribuisce al concessionario precisi compiti di manutenzione, gestione e controllo tecnico dell’efficienza della rete. Le verifiche ministeriali – sottolinea Petrone – devono essere accompagnate dalla massima trasparenza sulle criticità riscontrate, sulle prescrizioni impartite e sulle misure adottate per garantire la circolazione. Occorre conoscere le condizioni dei singoli tratti interessati, gli interventi necessari e i tempi previsti per la loro realizzazione. La sospensione dei pedaggi non costituisce una conseguenza automatica delle carenze rilevate, ma rappresenta una misura che le autorità competenti devono valutare seriamente quando il servizio risulta gravemente compromesso. I cittadini – aggiunge Petrone – hanno diritto a informazioni precise e a garanzie concrete. La sicurezza stradale richiede manutenzione, prevenzione e controlli costanti, non soltanto interventi dopo l’emergere delle criticità”.
Il Codacons richiama inoltre il principio di proporzionalità tra pedaggio e servizio effettivamente fruito, che trova riscontro nella disciplina sui rimborsi dell’Autorità di regolazione dei trasporti. L’associazione ritiene che tale principio debba essere considerato anche nella valutazione di eventuali misure tariffarie straordinarie, distinguendo queste ultime dai rimborsi riconosciuti nei casi previsti dalla regolazione vigente.
Il Codacons chiede pertanto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Siciliana, al Consorzio per le Autostrade Siciliane e all’Autorità di regolazione dei trasporti, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, di esaminare con urgenza la sospensione temporanea dei pedaggi nei tratti maggiormente compromessi e possibili riduzioni tariffarie dove le limitazioni incidano significativamente sul servizio.
L’associazione sollecita infine la pubblicazione delle risultanze delle verifiche ministeriali, delle prescrizioni impartite, dello stato di attuazione delle misure di sicurezza e di un cronoprogramma dettagliato dei lavori.
Il Codacons ribadisce che la tutela dell’incolumità degli automobilisti deve restare la priorità assoluta. Qualora le condizioni di un tratto non consentissero una circolazione sufficientemente sicura, l’associazione ritiene indispensabile adottare le necessarie limitazioni o interdizioni del traffico, poiché nessuna agevolazione economica può sostituire gli obblighi di sicurezza.










