«Le sconfitte si riconoscono, si analizzano, ma non si trasformano in una condanna all’immobilismo». Il segretario provinciale del Partito democratico Armando Hyerace ha aperto così, a Villa Dante, la Festa provinciale dell’Unità, che fino a domenica porta a Messina dibattiti, libri e musica sotto il titolo «Tra due mari, il nostro futuro».
Hyerace è partito dal risultato delle ultime amministrative, definito «fortemente negativo», su cui il partito ha assunto «una responsabilità collettiva senza cercare capri espiatori». «C’è una cosa che non abbiamo alcuna intenzione di fare: rassegnarci», ha detto. La Festa, organizzata a pochi mesi dal voto, è per il segretario la prova di «un partito vivo», che guarda al 2027, l’anno delle Regionali e delle Politiche: «Vogliamo esserci non per testimoniare una presenza, ma per essere determinanti nel mandare a casa questa destra, in Sicilia e a Roma».
Sulla Regione Hyerace ha parlato di «una crisi politica e morale profondissima»: ferma restando la presunzione di innocenza, «la responsabilità politica è un’altra cosa», e chiama in causa «il presidente Schifani e la sua maggioranza». Come esempio ha citato le autostrade gestite dal Cas, dove l’ispettore del ministero chiede di abbassare il limite a sessanta chilometri orari: «Sessanta all’ora su un’autostrada, continuando a pagare il pedaggio». Poi i problemi rimasti sul tavolo a livello nazionale, tra liste d’attesa, carovita, costo dell’energia e lavoro povero: «È su queste cose che si misura la capacità di governare».
Ad aprire la Festa con Hyerace c’era la presidente del Pd Messina Valentina Martino e il segretario dei Giovani Democratici Emanuele Borgia.
A seguire la presentazione di «Il Ponte» di Lelio Bonaccorso, con Filippo Cucinotta e Aurora Notarianni. «Il ponte è un’opera metafisica: non esiste ma tutti ne parlano», ha detto l’autore.
Alle 18.30 «Dove nasci conta» è partito da un’esperienza che in provincia conoscono quasi tutti: amici e compagni di scuola o di università andati via per costruirsi un futuro altrove. Per trattenere i giovani serve un territorio capace di attrarre, con un’idea di sviluppo costruita sulle risorse e le vocazioni che Messina già ha. Il Pd ha indicato una strada nelle scelte economiche e territoriali della legge speciale presentata dal partito. Al confronto, moderato da Rosaria Brancato, hanno partecipato la deputata Stefania Marino, il sindaco di Messina Federico Basile, il capogruppo Pd in Consiglio comunale Alessandro Russo, Manuela Maiorana di SI-Avs, Marzia Villari di Giovani Sicindustria, Maria Francesca Pellizzeri dell’Udu e Hafsa Ennekkar dei Giovani Democratici.
In serata il segretario regionale Anthony Barbagallo, intervistato da Sebastiano Caspanello della Gazzetta del Sud, è intervenuto sul rapporto con Cateno De Luca dopo l’accordo nazionale con il centrodestra: «Il Partito democratico non può essere alleato di chi è alleato di Fratelli d’Italia». Su Palazzo d’Orléans è stato netto: «Per noi Schifani prima se ne va e meglio è». Per il candidato alla presidenza della Regione, ha spiegato, servono cinque, sei, sette settimane, e serve «un nome che conosca la regione, conosca i problemi». Se non piacerà al resto della coalizione, il Pd è pronto alle primarie. Anche Barbagallo è tornato sulle autostrade: «Se ci sono competenze che nella nostra terra non siamo più in grado di esercitare, le dobbiamo dare allo Stato. Il Cas deve cedere di corsa tutto all’Anas».
La prima giornata si è chiusa con il concerto dei Nympha.
Hyerace ha ringraziato i volontari, i militanti, i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato in queste settimane alla Festa, e ha invitato a viverla anche come occasione per stare insieme: «La politica deve recuperare il piacere di stare tra le persone. Abbiamo davanti sfide difficili, ma abbiamo anche tanta voglia di affrontarle, senza paura di scegliere da che parte stare».
La Federazione provinciale ricorda Angelo Libetti, storico esponente della sinistra messinese, a un anno dalla scomparsa: un compagno di tante battaglie, un amico, un’anima libera.
Domani si riparte alle 11 con «Ottant’anni dopo. La Repubblica alla prova», con il costituzionalista dell’Università di Messina Luigi D’Andrea, il senatore Alessandro Alfieri della segreteria nazionale del Pd, il presidente della commissione Antimafia dell’Ars Antonello Cracolici e il capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro, moderati da Barbara Turati de La Sicilia.
Alle 12 «Industria, lavoro, ambiente. La transizione energetica come opportunità», con l’eurodeputata Annalisa Corrado della segreteria nazionale del Pd, Gabriella Messina della segreteria Cgil Sicilia, il segretario generale della Femca Cisl Sicilia Stefano Trimboli e Mauro Prestipino del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, moderati da Domenico Siracusano, responsabile Lavoro della segreteria regionale del Pd.
Alle 16 il senatore Antonio Nicita presenta «Sicilia e insularità. Dagli svantaggi persistenti a una nuova agenda pubblica» con il sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano e l’assessore al Bilancio di Patti Salvo Sidoti, consiglieri metropolitani del Pd, e la presidente del Pd Sicilia Cleo Li Calzi, moderati da Giacomo D’Arrigo, coordinatore della segreteria regionale.
Alle 17.30 «Il clima è già cambiato», con l’europarlamentare Giuseppe Lupo, il presidente di Slow Food Messina Nino Mostaccio, Leonardo Santoro, già segretario generale dell’Autorità di bacino della Regione siciliana, e i sindaci di Rometta Nino Cirino, di Itala Daniele Laudini e di Villa San Giovanni Giusi Caminiti, moderati da Lucia Gaberscek di Tele90. In serata il concerto di Skilla.
In caso di pioggia, gli incontri si terranno all’interno del centro «Esisto», sempre a Villa Dante.










