Gentile Sindaco,
formulo la presente a distanza di un giorno dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Comune della notizia dell’attesa pubblicazione del bando relativo all’impiego delle somme derivanti dal Fondo Non Autosufficienze per avviare la nuova programmazione dei “Patti di servizio”, che era peraltro oggetto di una mia precedente interrogazione a risposta orale alla S.S. rivolta.
A seguito della lettura dell’Avviso emergono delle incongruenze molto evidenti che lo rendono non chiaro e comprensibile pienamente dai potenziali richiedenti e che pertanto necessitano una correzione dello stesso Avviso o, in alternativa, un ritiro con successiva emissione in forma corretta.
In particolare, mentre nel comunicato stampa ufficiale del Comune, pubblicato in data 30.09 u.s. sul sito istituzionale (comunicato avente per titolo: “Fondo per le Non Autosufficienze: pubblicato l’avviso per accedere agli interventi in favore delle persone con disabilità”) si prevedeva espressamente – e correttamente, secondo quanto previsto dalle norme vigenti – che: “Il Patto di Servizio potrà essere ricompreso nel più ampio Progetto di vita qualora sussistano i presupposti previsti dalla normativa e tale soluzione risulti adeguata ai bisogni, alle preferenze e agli obiettivi della singola persona”, correttamente prevedendo che l’adesione al Patto di Servizio è complementare al “Progetto di Vita”, altra forma di tutela e sostegno per i soggetti disabili, sul successivo e ufficiale “Avviso Pubblico” pubblicato sull’Albo Pretorio e allegato allo stesso comunicato stampa, ai potenziali soggetti interessati si chiede di optare tra l’uno e l’altro, in modo alternativo, sancendo di fatto un criterio di alternatività tra le due tipologie di progetto che in realtà possono benissimo essere scelti contemporaneamente.
Le sopra richiamate formulazioni dell’Avviso e del Bando di domanda che ne deriva, anch’esso riportante la scelta tra “Patto di Servizio” e “Progetto di Vita” in forma necessariamente alternativa, inducono i soggetti richiedenti a ritenere erroneamente che le due misure di sostegno siano alternative, portandoli, pertanto, a compiere delle scelte non pienamente consapevoli e informate, potenzialmente lesive dei propri diritti e delle proprie possibilità di accesso a forme di sostegno.
Si aggiunga, a tal proposito, che a sostegno di quanto presente in questa nota, la modulistica utilizzata da altre amministrazioni comunali della Sicilia, che utilizzano gli stessi fondi regionali, è quella “standard” che la stessa Regione Siciliana ha prodotto per agevolare l’iter da parte dei Distretti socio sanitari competenti. Nonostante ciò, tuttavia, il nostro Ente ha riformulato il modulo di domanda a disposizione dei soggetti richiedenti in maniera non chiara e certamente esposta a interpretazioni non consapevoli a chi formula la domanda stessa, per una parte fondamentale del provvedimento, inducendo a una sola scelta tra due ipotesi che, a norma di legge, sono complementari.
Alla luce di quanto sopra, Signor Sindaco, chiedo che l’Amministrazione intervenga tempestivamente per risolvere le evidenti incongruenze contenute nell’Avviso Pubblico e del modulo di domanda allegato, rivedendoli alla luce di quanto sopra richiamato, consapevoli che nella materia dell’esercizio di diritti così delicati e importanti per i soggetti coinvolti, la chiarezza e la trasparenza comunicativa e interpretativa siano esigenze ancora più rafforzate rispetto alla ordinarietà amministrativa.










