
Catania, 28 settembre – «Le continue chiusure dell’Aeroporto di Catania legate alle eruzioni dell’Etna stanno determinando una vera e propria crisi dell’intero sistema dei trasporti siciliano. Le conseguenze sono molto pesanti per i passeggeri con rilevanti danni economici per famiglie e imprese. Per questo abbiamo deciso di portare il caso sul tavolo della Commissione Europea, chiedendo chiarimenti e interventi sulla gestione dell’emergenza e sulla tutela dei viaggiatori che deve essere garantita dalle compagnie aeree». Lo dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE, firmatario di un’interrogazione alla Commissione europea sull’emergenza Aeroporto di Catania assieme agli eurodeputati azzurri Fulvio Martusciello, Massimiliano Salini, Giusi Princi, Letizia Moratti, Flavio Tosi, Salvatore De Meo, Caterina Chinnici.
«Nel solo agosto 2026 – ricorda Falcone – circa 700 voli hanno subito cancellazioni o disagi, mentre dall’inizio dell’attuale emergenza, fra venerdì 25 e sabato 26 settembre, sono già più di 300 i voli compromessi. In molti casi i passeggeri vengono dirottati verso Palermo, Trapani o Comiso, ma per chi deve raggiungere o muoversi da Catania e dalla Sicilia orientale e centrale, questo significa affrontare lunghe distanze, collegamenti stradali e ferroviari insufficienti, tempi di trasferimento particolarmente complessi. A questo si aggiungono le molteplici segnalazioni su comunicazioni tardive e pratiche al di fuori della cornice del Regolamento 261/2004 da parte dei vettori aerei su dirottamenti e cancellazioni dei voli», sottolinea l’azzurro.
«Chiediamo quindi alla Commissione UE – prosegue l’eurodeputato FI – di verificare come e se vengono garantiti i diritti dei cittadini in queste circostanze; se inoltre le compagnie aeree stanno facendo il possibile per arrecare meno disagi possibili al movimento dei passeggeri da e per Catania. La Sicilia presenta specificità geografiche e infrastrutturali che devono essere considerate nella gestione di emergenze di questa portata. Il tema della continuità dei collegamenti e della tutela dei passeggeri siciliani deve entrare a pieno titolo nell’agenda europea», conclude Falcone.










