
MILAZZO , 10 SETTEMBRE 2026 – Una rete diffusa di luoghi facilmente riconoscibili e sensibilizzati, capaci di rappresentare un primo punto di riferimento per le donne in situazione di difficoltà e di favorire un tempestivo orientamento verso i servizi competenti. È questo il cuore della mozione “Milazzo Città Sicura – Rete dei Punti Sicuri”, depositata formalmente dalla consigliera comunale Maria Magliarditi , esponente del movimento politico “Insieme per il Territorio”.
La proposta nasce dalla volontà di rafforzare sul territorio una cultura permanente della prevenzione e del contrasto alla violenza sulle donne, attraverso la costruzione di una rete comunale di prossimità. Il progetto prevede il coinvolgimento, su base volontaria e gratuita, di attività e luoghi aperti al pubblico: esercizi commerciali, farmacie, strutture ricettive, attività artigianali, impianti sportivi, associazioni, biblioteche, centri estetici, pubblici esercizi e altre realtà del territorio.
I soggetti aderenti sarebbero riconoscibili attraverso un apposito simbolo identificativo comunale, come una vetrofania o altro contrassegno, così da permettere alla cittadinanza di individuare immediatamente i “
Punti Sicuri”. L’iniziativa prende spunto da una buona pratica già documentata nel dossier
ANCI 2025 sulle azioni dei Comuni contro la violenza sulle donne, costruendo una rete capillare e facilmente accessibile.

A supporto della rete dovrebbe essere realizzato anche un vademecum operativo con i numeri di emergenza e i riferimenti dei servizi territoriali, dei Centri antiviolenza e delle altre strutture alle quali indirizzare una donna che chieda aiuto. Tra gli impegni rivolti al Sindaco e alla Giunta comunale figurano anche la creazione, sul sito istituzionale del Comune, di una sezione dedicata alla Rete dei Punti Sicuri, con l’elenco aggiornato delle attività aderenti, e l’avvio di una campagna di comunicazione cittadina attraverso manifesti, social network, sito istituzionale e materiale informativo, finalizzata a far conoscere il significato del simbolo e il funzionamento della rete.
La mozione propone inoltre la costituzione di un tavolo di coordinamento della Rete, con il coinvolgimento, secondo disponibilità e competenze, del Comune, dei servizi sociali, dei soggetti specializzati nel contrasto alla violenza, delle associazioni del territorio, dell’ASP , delle Forze dell’Ordine e delle rappresentanze delle attività economiche. Particolare attenzione viene posta al coinvolgimento di farmacie, esercizi commerciali e altri luoghi maggiormente accessibili e frequentati dalla popolazione, proprio perché la capillarità della rete rappresenta uno degli elementi fondamentali del progetto.
«L’obiettivo – sottolinea la consigliera comunale Maria Magliarditi , esponente di “Insieme per il Territorio” – è trasformare la prevenzione della violenza sulle donne in una presenza quotidiana, concreta e riconoscibile sul territorio di Milazzo . La tutela non può essere considerata soltanto una risposta da attivare dopo che la violenza si è verificata: è necessario costruire una comunità capace di prevenire, riconoscere le situazioni di difficoltà e sapere come orientare tempestivamente chi chiede aiuto».
La consigliera precisa, inoltre, che la Rete dei Punti Sicuri non intende in alcun modo sostituire le Forze dell’Ordine, i servizi sociali, i Centri antiviolenza o gli altri servizi specializzati. Al contrario, il progetto mira a creare un collegamento di prossimità tra la cittadinanza e la rete dei servizi già esistente, attraverso luoghi quotidiani nei quali una donna possa trovare accoglienza, informazioni e indicazioni per rivolgersi a chi può concretamente intervenire.
«La prevenzione della violenza deve diventare una responsabilità collettiva – concludeMagliarditi – e una rete di luoghi riconoscibili può contribuire a costruire una città nella quale una donna in difficoltà sappia di non essere sola e possa trovare più facilmente la strada verso l’aiuto».
Insieme per il Territorio
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