Interrogazione del consigliere Alessandro Russo al Sindaco Federico Basile. Di seguito il testo integrale:
Il sottoscritto Alessandro Russo, consigliere comunale in carica per l’attuale mandato
amministrativo, nell’esercizio delle proprie facoltà di indirizzo e controllo,
Premesso
che negli scorsi giorni è stato pubblicato in Albo Pretorio del Comune l’avviso di gara europea a
procedura aperta per l’appalto del servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia, scuole
primarie e scuole medie ricadenti nel Comune di Messina per l’anno scolastico 2026-2027.
Considerato
Che tale gara è stata bandita da ATM S.p.A., azienda che per conto del Comune opera in regime di
“in house providing” la gestione del servizio di trasporto pubblico e mobilità urbana generale, giusto
contratto di servizio approvato nel novembre 2025 dal Consiglio comunale.
Che nel bando di gara europea viene indicata come “attività dell’amministrazione giudicatrice”
quella di “servizi generali delle amministrazioni pubbliche”.
Che, a rigore della lettera del contratto di servizi che disciplina i rapporti tra Ente e Azienda, le
attività ulteriori che dovessero essere realizzate da ATM S.p.A. devono essere autorizzate dall’Ente
e che per ogni tipologia di nuovi servizi affidati la normativa vigente prevedrebbe che venissero
affidati a seguito di un approfondimento tecnico-economico e di opportunità che sia alla base della
scelta di affidamento, a conseguentemente a uno scrutinio di valutazione costi / opportunità
documentato e accessibile.
Atteso
Che la gestione del servizio di mensa scolastica non rientra tra le attività “core” di ATM S.p.A.
– certamente non tra quelle indicate nel contratto di servizi attuale – e che, sebbene per conto del
Comune tale attività riveste particolare delicatezza e sicuramente necessita di un know how
operativo e gestionale non solo nella fase burocratica e meramente formale di indizione gara e
aggiudicazione appalto, bensì in quella del controllo e della supervisione della esecuzione del
servizio, stante la natura del contratto.
Ricordato
Come le attività di servizio mensa scolastica sarebbero tra quelle rientranti più adeguatamente nel
novero delle attività gestite dal competente Dipartimento comunale delle politiche scolastiche, come
per anni è sempre stato nella pratica amministrativa dell’Ente: circostanza che assicurerebbe il
giusto bagaglio di conoscenze pratiche e gestionali per sorvegliare l’erogazione del servizio oltre
che la più diretta catena di controllo e il rapporto tra le scuole e il competente dipartimento.
Considerato
Che nel recente passato il servizio mensa è stato affidato con una analoga gara europea da altra
società partecipata, la Messina Servizi Bene Comune e anche per quell’affidamento vennero
sollevati dubbi sulla opportunità della scelta, peraltro confermati da diverse segnalazioni da parte di
famiglie interessate dal servizio che lamentarono disservizi.
Ritenuto
Adeguato e maggiormente opportuno che il servizio mensa venga gestito interamente dal Comune,
per il tramite del competente dipartimento delle politiche scolastiche, senza frammentare la sua
esecuzione e spostando i centri di decisione e controllo su altri rami amministrativi, pur
formalmente titolati a operare.
Tutto quanto sopra premesso, considerato, atteso, ricordato e ritenuto
CHIEDE alla S.S. ill.ma DI CONOSCERE
- Le ragioni di opportunità che hanno motivato l’amministrazione a spostare il servizio di refezione
scolastica all’Azienda ATM S.p.A. piuttosto che riportarla in capo alla responsabilità del competente
dipartimento comunale. - Le ragioni amministrative alla luce delle quali il servizio di refezione scolastica, che nello scorso
anno è stato appaltato per conto dell’Ente da Messina Servizi Bene Comune, in questo anno
scolastico è stato invece affidato alla gestione di ATM S.p.A. - Se, secondo normativa vigente e contratto di servizi tra Comune e ATM S.p.A., l’assegnazione di
un’attività quale la refezione scolastica – che non rientra nelle finalità aziendali di ATM, né nel
contratto di servizi – sia possibile senza una relazione di analisi su economicità, opportunità e costi/
benefici, che sia alla base dello spostamento in capo ad ATM del servizio di refezione scolastica. - Se, alla luce di quanto sopra, l’assegnazione della gestione di un servizio quale la refezione
scolastica non dovesse necessitare un dedicato provvedimento autorizzativo (secondo quanto
previsto dalle norme) che potesse aggiornare il contratto di servizi vigente. - Quali strumenti, infine, abbia posto in essere l’amministrazione per assicurare che l’attività di
vigilanza, controllo e intervento che duri per l’intera durata dell’erogazione del servizio di refezione
scolastica sia eseguita tempestivamente, con le professionalità adeguate al servizio e con quali
rapporti di funzionalità tra dirigenti scolastici, dipartimento comunale e ATM S.p.A.










