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Ordine dei Giornalisti di Sicilia: Capo d’Orlando, corso di formazione giornalisti, 12 settembre

La formazione diventa uno strumento per leggere meglio una materia complessa che ormai attraversa quotidianamente anche la cronaca locale

 

Capo d’Orlando, giornalisti a confronto sul futuro del Sud: dal Next Generation EU alla nuova politica di coesione
Il 12 settembre alla Terrazza Mercadante il corso di formazione dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia inserito nel programma di Agorà Sud.

Partecipazione gratuita e tre crediti formativi.

Dalla stagione del Next Generation EU alla politica di coesione, con lo sguardo già rivolto alla programmazione europea 2028-2034. In mezzo c’è il Mezzogiorno, con le risorse ricevute, quelle ancora da utilizzare e, soprattutto, la necessità di trasformare i finanziamenti in una strategia capace di lasciare sui territori infrastrutture, competenze, lavoro e nuove opportunità.
Ma c’è anche un’altra questione, che riguarda direttamente chi fa informazione: come raccontare tutto questo ai cittadini, andando oltre le cifre dei finanziamenti e gli annunci istituzionali? È il tema del corso di formazione professionale “Dal Next Generation EU alla politica di coesione: dalla spesa alla strategia per il futuro dei territori del Mezzogiorno. Il ruolo della stampa e dell’informazione per una corretta comunicazione”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia nell’ambito di Agorà Sud – Il Luogo del Dialogo del Mezzogiorno.
L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre, dalle 9 alle 13, alla Terrazza Mercadante, nell’area del porto di Capo d’Orlando. La partecipazione è gratuita, in presenza, e consente di ottenere 3 crediti formativi validi per il triennio 2026-2028. Le iscrizioni, aperte dallo scorso 5 agosto, si chiuderanno il 10 settembre.
Il tema scelto prova a spostare l’attenzione dalla semplice capacità di spendere le risorse alla qualità e agli effetti della spesa. Innovazione, sostenibilità, infrastrutture, formazione e competitività territoriale diventano così parti di uno stesso ragionamento: fare in modo che il Mezzogiorno non sia soltanto destinatario dei finanziamenti europei, ma riesca a costruire attraverso quelle risorse una propria strategia di sviluppo.
Un passaggio che chiama in causa anche il giornalismo. Parlare di fondi europei non può infatti significare soltanto riportare l’importo di un finanziamento ottenuto. Dietro ogni intervento ci sono obiettivi, procedure, tempi, scadenze e risultati da verificare. Distinguere tra somme stanziate, finanziamenti assegnati, risorse impegnate e spesa effettivamente realizzata diventa indispensabile per evitare che il racconto delle politiche pubbliche si riduca alla cronaca degli annunci.
La formazione diventa allora uno strumento per leggere meglio una materia complessa che ormai attraversa quotidianamente anche la cronaca locale. Una scuola riqualificata, una strada, un centro culturale, un intervento ambientale, un progetto sociale o la digitalizzazione di un Comune sono sempre più spesso legati a programmi nazionali ed europei. Conoscere i meccanismi che stanno dietro quei progetti permette di seguirne il percorso e, soprattutto, di raccontare quello che accade dopo l’annuncio.
La mattinata del 12 settembre si intreccerà con l’apertura della giornata centrale di Agorà Sud. Dopo l’accoglienza e la registrazione, prevista dalle 9.30, alle 10 sono programmati i saluti istituzionali della dottoressa Maristella Ridolfo, amministratore unico di Quater Srl; del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani; del sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì; del presidente del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza; di Mario Sciacca, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Patti, e di Maurizio Adamo, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Messina.
Alle 10.30 l’introduzione sarà affidata al giornalista Massimo Scaffidi, coadiuvato dai colleghi Letizia Passarello, Raffaele Valento, Valentina De Caro e Adriano Lo Presti. Alle 10.40 prenderà il via il panel “Le Istituzioni dialogano per il Sud”, moderato da Raffaele Marmo, condirettore de Il Resto del Carlino.
Tra i protagonisti del confronto figurano il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il presidente della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità Tommaso Calderone ed Ermenegilda Siniscalchi, capo di Gabinetto del ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione.
Un confronto che porta la formazione professionale a contatto direct con chi quelle politiche è chiamato a programmarle e governarle. Ed è probabilmente qui che il corso trova la sua ragione più concreta. Il PNRR prima e la programmazione europea poi hanno portato nel dibattito pubblico una quantità enorme di cifre, acronimi e procedure. Il rischio è che la comunicazione corra più velocemente della realizzazione delle opere e dei progetti.
Il compito dell’informazione è anche quello di ricostruire quel percorso: capire da dove arrivano le risorse, perché sono state assegnate, come vengono utilizzate e quale risultato avrebbero dovuto produrre. Agorà Sud pone al centro il tema del “diritto a restare in un territory che cresce”. Per il giornalismo può diventare anche l’occasione per interrogarsi su come raccontare questa crescita. Non soltanto attraverso ciò che viene promesso o finanziato, ma verificando ciò che, alla fine, rimane davvero sul territorio.
Venerdì 11 la conferenza stampa è rivolta ai giornalisti ci saranno i saluti del presidente di Villa Piccolo avv. Pruiti e avremo la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Merendino – Alberghiero di Brolo – che organizzeranno un After Work Drink con il contributo dell’azienda Computers Parts diretta da Antonino Onofaro un imprenditore attento e sensibile al futuro dei giovani.

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