Messinaservizi:
“La sicurezza dei lavoratori viene prima di tutto. Ogni valutazione va fatta sulla base degli accertamenti”.
Stanno bene i due operatori di Messinaservizi Bene Comune coinvolti questa mattina nel sinistro avvenuto a Rodia, dove un mezzo impegnato nel servizio di raccolta si è ribaltato durante il percorso. Per entrambi sono state riscontrate ferite lievi.

Il sinistro è stato rilevato dalla Polizia Municipale, con la quale Messinaservizi sta collaborando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertarne le cause.

Il mezzo coinvolto è regolarmente sottoposto alle attività di manutenzione periodica previste dall’azienda. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire quali fattori abbiano determinato il ribaltamento e, sulla base delle risultanze, quali eventuali ulteriori provvedimenti debbano essere adottati per continuare a garantire la sicurezza dei lavoratori nello svolgimento del servizio. La tutela degli operatori resta la priorità assoluta dell’azienda. Proprio per questo, attribuire cause prima della conclusione degli accertamenti significherebbe anticipare valutazioni che devono necessariamente poggiare su elementi tecnici e oggettivi.

«La prima cosa che ci interessa è che i nostri operatori stiano bene – dichiara il Direttore Generale di Messinaservizi Bene Comune, Salvo Puccio –. La sicurezza di chi lavora ogni giorno per l’azienda viene prima di qualsiasi altra considerazione. Ci risulta che il mezzo sia sottoposto regolarmente a manutenzione, considerando che trattasi di mezzi a nolo, e stiamo collaborando con la Polizia Municipale, che ha rilevato il sinistro, per ricostruire quanto accaduto. Saranno gli accertamenti a dirci quali siano state le cause e, se necessario, quali ulteriori misure adottare per continuare a garantire la sicurezza dei nostri lavoratori».

Messinaservizi seguirà con la massima attenzione gli sviluppi degli accertamenti e assumerà ogni eventuale decisione sulla base delle risultanze tecniche emerse. A questo proposito, l’Amministratore Unico Giuseppe Laface conclude: «lanciare gravissime accuse rispetto al tema della sicurezza dei mezzi ed in generale della sicurezza dei lavoratori, senza aver cognizione relale della causa che ha provocato l’incidente, appare oltremodo imprudente. Il benessere, la tutela e la sicurezza dei lavoratori è un aspetto irrinunciabile sul quale l’Azienda non ha mai arretrato di un passo».