Domenico Siracusano, dirigente regionale del PD e membro della Segreteria Regionale, interviene, sui social, sulla questione aperta dall’articolo di Gazzetta del Sud, a firma Sebastiano Caspanello, sulla vicenda della raccolta firme a sostegno delle liste marchiate Sud Chiama Nord a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.
Ecco i link:
Di seguito il testo:.
«L’articolo di Gazzetta del Sud, a firma di Sebastiano Caspanello, che conferma la fondata irregolarità delle ultime Elezioni Amministrative, al di là del dato tecnico e delle sue conseguenze, rivela qualcosa di più grave ed importante.
Qual è la concezione della democrazia e del potere in questa fase storica? Avere consenso e rappresentare la maggioranza delle elettrici e degli elettori non pone nessuno al di sopra delle leggi e delle regole.
Le regole valgono per tutte e tutti, e le procedure vanno seguite senza sconti e scorciatoie. Le verifiche e i controlli devono essere effettuate con accuratezza e puntualità da chi svolge funzioni di garanzia.
In questo contesto, la stampa svolge una funzione essenziale che non può essere compressa. Dovrebbero essere cose ovvie ma è bene precisarle.
Tirare in ballo lobby e intimidazioni è ridicolo.
Ci si assuma invece le responsabilità di rischiare di portare le principali città della provincia, Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, al commissariamento e a nuove elezioni.
L’alternativa, però, passa per la politica e non per le aule di tribunale.
Il centrosinistra si metta, senza indugio, al lavoro per costruire una proposta credibile che offra una visione dello sviluppo, affronti l’emergenza sociale ed educativa, rigeneri le periferie e rafforzi la coesione sociale.
Si metta in campo un percorso ampio e partecipato che, evitando gli errori del passato, coinvolga le energie migliori della comunità nella definizione delle proposte e nella scelta delle candidature».
Qual è la concezione della democrazia e del potere in questa fase storica? Avere consenso e rappresentare la maggioranza delle elettrici e degli elettori non pone nessuno al di sopra delle leggi e delle regole.
Le regole valgono per tutte e tutti, e le procedure vanno seguite senza sconti e scorciatoie. Le verifiche e i controlli devono essere effettuate con accuratezza e puntualità da chi svolge funzioni di garanzia.
In questo contesto, la stampa svolge una funzione essenziale che non può essere compressa. Dovrebbero essere cose ovvie ma è bene precisarle.
Tirare in ballo lobby e intimidazioni è ridicolo.
Ci si assuma invece le responsabilità di rischiare di portare le principali città della provincia, Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, al commissariamento e a nuove elezioni.
L’alternativa, però, passa per la politica e non per le aule di tribunale.
Il centrosinistra si metta, senza indugio, al lavoro per costruire una proposta credibile che offra una visione dello sviluppo, affronti l’emergenza sociale ed educativa, rigeneri le periferie e rafforzi la coesione sociale.
Si metta in campo un percorso ampio e partecipato che, evitando gli errori del passato, coinvolga le energie migliori della comunità nella definizione delle proposte e nella scelta delle candidature».










