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Centrale termoelettrica A2A di S. Filippo del Mela: Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil proclamano lo sciopero il 18 agosto. Il sindaco Gianni Pino lancia un appello

Per difendere il loro posto di lavoro i lavoratori

28 luglio 2026 – Per difendere il loro posto di lavoro i lavoratori
elettrici della Centrale termoelettrica A2A di S. Filippo del Mela, che
non hanno potuto scioperare lo scorso 24 luglio, incroceranno le braccia
il prossimo 18 agosto. Le segreterie di Filctem-Cgil  Flaei-Cisl e
Uiltec-Uil hanno infatti dovuto programmare una nuova giornata di
protesta dopo che Terna solo poche ore prima aveva dichiarato il
precedente sciopero incompatibile per sopraggiunte ulteriori riduzioni
di capacità del parco produttivo localizzato in Sicilia, e per un
considerevole rischio legato agli incendi boschivi nella regione Sicilia
e nella bassa Calabria che potevano determinare l’indisponibilità di
capacità di trasmissione di energia elettrica tra le porzioni di  quella
rete.
La centrale di S. Filippo del Mela quindi è indispensabile per garantire
la sicurezza della rete – evidenziano i sindacati – ma allo stato non
esiste ancora uno straccio di piano di riconversione che possa
scongiurarne la chiusura. Contro questa condizione di impasse –
proseguono Filctem, Flaei e Uiltec – che mette a rischio continuità
produttiva, posti di lavoro e tenuta economica del territorio a nulla
sono valsi finora gli annunci di politica e istituzioni locali, mentre
il governo regionale non ha mai voluto incontrare lavoratori e sindacato
e convocare quel tavolo, ripetutamente invocato, con tutti i soggetti
coinvolti.
Lo sciopero del prossimo 18 agosto – sottolineano i sindacati – servirà
quindi a marcare la rabbia dei lavoratori ed a ribadire l’urgenza di una
rapida e decisiva svolta per il futuro dell’impianto.

 

I lavoratori della centrale A2A di San Filippo del Mela (comprensorio di Milazzo) hanno proclamato un nuovo sciopero per il 18 agosto 2026 con sit-in, dopo lo stop imposto da Terna a una precedente protesta a luglio, per denunciare l’assenza di un piano industriale per il futuro e il rischio concreto per i posti di lavoro. Mancanza di un piano di rilancio chiaro e verificabile da parte di A2A per l’impianto. Ennesimo timore di una progressiva desertificazione produttiva del comprensorio di Milazzo e perdita di centinaia di posti di lavoro, inclusi i lavoratori dell’indotto.

 

 

Stato di agitazione dei lavoratori di A2A.

Il sindaco Gianni Pino lancia un appello ai sindaci dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale:

«Uniamoci per chiedere una interlocuzione diretta con il presidente della Regione Renato Schifani e con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni».

 

 

San Filippo del Mela, 28 luglio 2026

 

 

«Il futuro dei lavoratori della centrale di San Filippo del Mela dipende anche da noi».

Il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino ha chiamato a raccolta i sindaci dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, per fare fronte comune contro la paventata crisi occupazionale.

Ad accogliere il suo appello stamani presso l’aula consiliare filippese sono stati il sindaco di Milazzo Pippo Midili e l’assessore alle attività produttive di Pace del Mela, Mario Schepis.

Disponibili al confronto anche gli altri, che pur non essendo presenti hanno manifestato adesione all’iniziativa.

«Come ho già avuto modo di spiegare nei giorni scorsi e anche in altre occasioni – prosegue Pino – è fondamentale che si faccia chiarezza sui propositi di A2a, che negli anni scorsi aveva ampiamente manifestato la propria volontà di avviare un progetto di riconversione della centrale, ai fini anche della salvaguardia occupazionale. Prova ne è la revisione dell’AIA, concessa nel 2023. Cosa è cambiato da allora? Perché questa incertezza di prospettive, che sta duramente mettendo alla prova i dipendenti?».

Il sindaco Gianni Pino in conferenza ha ribadito che la decisione dell’azienda di non autorizzare venerdì scorso lo sciopero dei turnisti è indicativo della operatività e strategicità del sito.

«In questo momento – dichiara Pinola centrale produce energia elettrica 24 ore al giorno. Questo ci fa dubitare che possa essere dismessa senza compromettere il servizio elettrico siciliano».

Da qui il suo invito all’azione ai sindaci del territorio.

«L’azione coordinata di tutti noi – ha detto ancora rivolgendosi alla platea dei sindaci presenti e non – ci consente di avere un peso maggiore nella interlocuzione alla Regione Siciliana e al Governo Nazionale. Chiediamo – conclude – un confronto diretto con i presidenti Renato Schifani e Giorgia Meloni, per ottenere un intervento governativo ai fini del mantenimento, anche dopo il 2027, della produttività della centrale, previa riconversione della stessa, e di conseguenza dei livelli occupazionali».

Alla conferenza erano presenti anche rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori.

 

Portavoce del sindaco di San Filippo del Mela

Nadia Maio

3405373312

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