La Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina, diretta da Francesco Cannavà, si apre il 26
luglio alle 17:30 al Cinema Apollo con il primo degli Eventi Speciali – Fuori Concorso che vede
protagonista il regista polacco Jan Komasa, nominato agli Oscar nel 2020 per il film “Corpus
Christi”. In collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, Komasa incontrerà il pubblico e
presenterà (fuori concorso) il suo primo film in lingua inglese “Good Boy”, che, arrivato nelle sale
italiane a marzo scorso, ha avuto una distribuzione fortemente limitata, infatti a Messina viene
proiettato per la prima volta. Sarà, dunque, un’occasione da non perdere anche perché Jan
Komasa è uno dei pochi registi polacchi contemporanei che riesce a creare cinema d’autore senza
perdere di vista il grande pubblico.
Non è un caso che il suo “Good Boy”, coprodotto da maestri del cinema come Jerzy Skolimowski,
insieme con Jeremy Thomas, rispecchi fortemente la sua identità dell’est Europa, ma allo stesso
tempo si avvale di star internazionali del calibro di Stephen Graham (attore diretto più volte da
Scorsese, ma anche da Guy Ritchie e Michael Mann, fra gli altri). Dopo aver ottenuto grandi
successi in patria con “Sala samobójców” (2011) e con il colossal “Warsaw 44” (2014), Komasa ha
ottenuto il riconoscimento internazionale con “Corpus Christi” nel 2019: presentato in concorso
alle Giornate degli autori della Mostra del cinema di Venezia, distribuito in 50 Paesi, il film ha vinto
più di 36 riconoscimenti in 60 diversi festival internazionali, arrivando, nel 2020, all’inaspettata
candidatura all’Oscar al miglior film straniero. Dopo “The Hater” realizzato subito dopo l’Oscar,
Komasa ha diretto a “Good boy”, selezionato nel Concorso Progressive Cinema del Roma FilmFest
2025. Il film narra del diciannovenne Tommy con un passato violento e una vita di eccessi che si
interrompe bruscamente dopo una notte brava: si risveglia, infatti, prigioniero e in catene nel
seminterrato di una villetta suburbana. A sequestrarlo è una coppia apparentemente perbene,
mossa dall'assurda intenzione di sottoporlo a una feroce "rieducazione" per trasformarlo in un
bravo ragazzo. Quella che si prospetta come una severa punizione correttiva muta però
rapidamente in un ambiguo gioco psicologico, dove i ruoli di vittima e carnefice finiscono per
sovvertirsi del tutto.
Nel 2025 Komasa ha esordito a Hollywood con il lungometraggio "Anniversary", un dramma
focalizzato su una colta famiglia della borghesia statunitense. La narrazione segue i protagonisti a
cadenza annuale, proprio durante i festeggiamenti per l’anniversario di matrimonio dei genitori,
mostrando come nel nucleo familiare penetrino gradualmente i segnali della crisi e del declino
politico degli Stati Uniti. Questo filone narrativo si sviluppa in perfetta analogia con le dinamiche
sociali polacche che lo stesso autore aveva già denunciato nella sua opera precedente, "The
Hater". L'opera è stata selezionata come film d'apertura in competizione ufficiale al Warsaw Film
Festival 2025.
Jan Komasa sarà ospite anche durante la serata inaugurale al Parco Fiera – Agorà dello Stretto alle
21.30 e converserà con il direttore artistico Francesco Cannavà.










